mercoledì 15 maggio 2013

I cartelloni illegali possono uccidere, il blogger condannato

Condannato a 9 mesi per istigazione a delinquere al blogger di Cartellopoli

L'avvocato di Massimiliano Tonelli: «La sentenza apre alla strada alla perseguibilità dei titolari di blog, non solo per le più classiche fattispecie della diffamazione, ma anche per ipotesi nella quale la manifestazione del diritto di critica» 

Solidarietà!

 

Cos'è Cartellopoli? Da cartellopoli.net:

«Cartellopoli è strumento di archivio e pubblicazione di notizie e riflessioni che accompagna la battaglia civile contro il dilagare increscioso delle affissioni esterne nella città di Roma. Roma è l’unica città occidentale le cui strade, piazze, giardini, aree tutelate, monumenti, resti archeologici, architetture contemporanee sono letteralmente circondate da un disordinato recinto di cartelloni più o meno abusivi, più o meno illegali. Cartellopoli punta a stimolare la riflessione sull’argomento pubblicando foto, dando spazio a comitati di quartiere, proponendo spunti di riflessione, dialogando con gli operatori di settore, con gli esponenti della politica e dell’amministrazione, con le istituzioni.

Il fine di Cartellopoli è esclusivamente il seguente: avere a Roma un comparto-affissioni paragonabile a quello di una città europea. Cartellopoli non ha scopi politici, partitici, confessionali, economici di alcun tipo.
Cartellopoli è un progetto del Coordinamento Blog Anti-Degrado
.»

 
(Fonte: www.beppegrillo.it)

Fonte: Corriere della sera, 13 maggio 2013

Il tribunale di Roma infligge 9 mesi all'attivista anti pubblicità abusive: sul suo spazio web avrebbe spinto ad azioni contro gli impianti di affissione nella Capitale

ROMA - Cartellopoli alla sbarra per istigazione a delinquere: è il reato che è costato a Massimiliano T., 34 anni, una condanna a 9 mesi inflittagli dal giudice monocratico del tribunale di Roma. Secondo l'accusa l'imputato avrebbe istigato i frequentatori del suo blog (cartellopoli.com, che sul web oggi risulta in vendita per 2.595 dollari, mentre compare con nuova grafica un cartellopoli.net) a compiere azioni violente contro il diffondersi dei cartelloni abusivi nella Capitale. Il blog, secondo i difensori di Massimiliano, non faceva altro che battersi contro quella «mafia dei cartelloni abusivi» citata anche dal sindaco Alemanno e oggetto di un'inchiesta su sospette tangenti e autorizzazioni fuorilegge rilasciate da dipendenti infedeli del Campidoglio.
 
QUERELA DEGLI IMPIANTISTI - Nei mesi scorsi, in seguito alla querela presentata da una società che gestisce impianti pubblicitari, il sito in questione è stato anche sequestrato. Il rappresentante dell'accusa ha ottenuto la condanna sia per la gestione del blog che per quella del gruppo di discussione su Facebook. In base a quanto sostenuto dall'azienda che ha depositato la denuncia in Procura sono state molte le azioni vandaliche, che hanno riguardato un centinaio di impianti in varie zone di Roma: come «l'imbrattamento dei cartelloni con vernice spray», «il danneggiamento delle cornici» e «lo smontaggio e asporto delle plance pubblicitarie».

«DIRITTO DI CRITICA» - L'imputato si difende: «La polizia postale ha a lungo indagato cercando prove contro di me senza trovarne alcuna, come l'agente ha testimoniato in aula; i due testi che mi sono stati concessi (Michele Ruschioni, direttore del sito NoiRoma e Andrea Catarci, presidente dell' XI Municipio), sono stati abili a spiegare il ruolo del blog Cartellopoli a Roma (tutto fuorché uno strumento criminale), addirittura nell'ultima udienza il pm, che aveva chiesto il rinvio a giudizio, ha formulato richiesta di assoluzione con formula piena per inesistenza di prove a mio carico».[...]

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