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mercoledì 26 febbraio 2020

Onnea etsimässä

Onnea etsimässä. Italian nykytaidetta, Serlachius-museot Suomi, Finland, Mänttä

lunedì 5 agosto 2019

lunedì 17 giugno 2019

Luca Conti, Un titolo vale l'altro (poesie 2016-18)


Con molta soddisfazione, dopo qualche mese di lavoro, abbiamo stampato. Io e Eddy, di Carta canta print shop, in piazza dell'Ateneo Salesiano, che consiglio caldamente, dai menù ai libri d'arte alle magliette serigrafate. La carta della copertina è fabbricata a mano in un mulino a vento olandese. Nulla è stato lasciato al caso. Un sacco di bozze, in cui poesie entravano, uscivano, cambiavano.


Includo in questa presentazione anche un testo, una poesia dedicata in qualche modo alla bici, l'unica del libello su questo tema. Ah, il libro non ha prezzo, non ha editore, non ha isbn ed è stato stampato in 60 copie.





Pedalare nella Via Lattea


Pedalare nella Via Lattea,
lanciando alle stelle molliche di pane
e grida di avvertimento agli incroci.

Quando la pelle suda
e passa tra un frastuono amplificato,
nelle nubi di vapore e il metallo dissepolto
c'è il mistero di questo universo,

antico, profondo, freddo e buio,
inesplorato e inaccessibile ai
suoi innumerevoli abitanti, abbarbicati in misura
variabile a masse planetarie da reinventare,
mentre altri si accontentano, esistono
e non implorano, neanche chiedono, adesso.

Su, su, portami a spasso,
drin, drin,
spostatevi all'incrocio,
l'incrocio galattico
ora è mio. 



                                                           (ottobre 2017)


sabato 1 giugno 2019

Ciemmona 2019


A San Paolo i ciclisti affluiscono con lentezza esasperante (per alcuni).


Poi la massa critica si muove. Stimo almeno un 4000 persone, una ragazza poi mi dice che dovrebbero essere 3000. Ci sono anche le vie di mezzo, non lo so. Comunque non sono né 2000 né 10 mila, ok? In ogni caso un botto di gente che oggi ha deciso di pedalare in gruppo.


Il clou per me è l'invasione della Cristoforo Colombo, una strada dove ogni anno muoiono troppe persone e che per un po' respira con le pedalate di persone felici, almeno oggi.

la Ciemmona da alcuni è stata fatta correndo, da altri con i pattini, certi erano su dei risciò complicatissimi. Altri, addirittura, l'anno fatta in monociclo...Ammirazione sconfinata.

martedì 28 maggio 2019

Foolpool: il teatro delle creature ciclistiche meccaniche




Materiale istruttivo, seppure tardivamente per la preparazione spirituale alla Ciemmona. Il collettivo tedesco Foolpool, di matrice teatrale-performativa, ma dotato di una solida preparazione e inventiva di natura meccanica - è da tempo al lavoro su robot e altre creature realizzati con parti di bicicletta. Una roba spaziale. Dovete assolutamente approfondire la questione, per cui vi allego alcuni materiali di partenza.  



Due video: uno qui, l'altro qua.

venerdì 17 maggio 2019

Per me è troppo

Jeff Koons, Rabbit (1986)

Jeff Koons non m'ha mai entusiasmato. Il mercato lo premia. Il suo Rabbit (1986) è stato battuto all'asta da Christie's per 91.07 milioni di dollari più le tasse. Per me è troppo.

giovedì 14 febbraio 2019

RIP Opportunity (2004-2019)

Una spettacolare immagine della sonda che proietta la sua ombra sulla superficie di Marte, di gran lunga il pianeta del sistema solare che più amiamo

Dopo 15 anni di servizio su Marte e 5000 cicli di ricarica, la sonda Opportunity della Nasa ha terminato il suo ciclo vitale. Curiosity è ancora in azione, ma tutto fa pensare che nei prossimi anni il mondo delle sonde planetarie cambierà con l'arrivo di nuove macchine cinesi e indiane. Se mai mi trovassi a passare su Marte, qualche pezzo di Opportunity lo prenderei.

Opportunity su Marte in una ricostruzione artistica

Tanta strada ha percorso la sonda sul pianeta rosso
Il luogo dell'ammartaggio di Opportunity è intitolato a Ray Bradbury (1920-2012). Una personalità incredibile, semplice, geniale, a noi Bradbury era molto simpatico anche perché, nonostante abitasse a Los Angeles, città infernalmente motorizzata non aveva mai guidato l'automobile. Questo, nonostante le descrizioni di automobili a tavoletta tra i deserti di Marte. Si fatica a descrivere Bradbury come uno scrittore di fantascienza: questa sembra più che altro una semplificazione commerciale. Anche perché tra le sabbie rosse arrivano messaggi di saggezza tutta terrestre, per i terrestri. In Cronache marziane, scrive: "Gli uomini di Marte si accorsero che per sopravvivere avrebbero dovuto dimenticare la solita domanda: Perché vivere? La vita era risposta a se stessa. La vita era propagazione di maggior vita e di un vivere la miglior vita possibile. La vita era bella ora e non abbisognava di discussioni e di analisi.” Addio, Opportunity, un altro sogno dell'umanità si è compiuto.

Theo Jansen a Milano







Sculture, leggerissime, mosse dal vento, spinte dall'uomo, in dialogo costante con le forze della Natura. Le opere dell'artista olandese Theo Jansen (1948) sono in mostra dal 20 febbraio a Milano, al Museo della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci", in un clima assolutamente leonardesco. Strandbeest - letteralmente 'animali da spiaggia' -, sculture mobili, zoomorfe o quasi, che vengono spostate dal vento. Certo, Leonardo usava il legno e Jansen, almeno negli anni Novanta, quando iniziò a produrli, il PVC. Perché, ovviamente, Jansen deve essersi studiato bene certe macchine del genio di Vinci, questo è evidente. Certo vedere la plastica su una spiaggia vicino al mare fa subito scattare associazioni non entusiastiche, specie in clima di riduzione dei consumi dell'usa e getta e potremmo anche vagheggiare una versione 2.0 dei Strandbeest. D'altra parte, è pur vero che la plastica è un materiale straordinario, che non va assolutamente gettato e, per lo scopo che si propone l'artista, è quasi insostituibile. Noi, ostinati a cercare assonanze col mondo della bici, abbiamo scovato anche qualche scultura dotata di ruote, ma altre sembrano avere delle strane zampe. Ruote, arti, articolazioni, pulegge, forcelle: tutto si mescola nella fantasia inesauribile degli artisti che lavorano con opere cinetiche. Non a caso la mostra si intitola "Dream Beasts". Coraggio, visitatori incalliti della locomozione artistica, continuate a sognare e a sperimentare! (LC)