venerdì 25 gennaio 2013

giorno 17

ore 14.20. Trovo aperto un negozietto di articoli sportivi che nei giorni feriali non vende un chiodo. Forse per questa ragione apre la domenica e noleggia biciclette. Noleggio una bicicletta. È un apparato molto semplice come concezione, ma estremamente complicato come maneggio, perché richiede l'uso simultaneo di entrambe le gambe, a differenza della deambulazione, che permette di lasciare una gamba ferma mentre si porta avanti l'altra. A questo gesto o frazione di gesto (secondo come la si consideri) si dà il nome di camminata […].

ore 15.00. Poiché la strada dispone di una pendenza pronunciata, la passeggiata in bicicletta si suddivide in due parti ben distinte tra loro, ossia: a) discesa; b) salita. La prima parte (discesa) è un piacere; la seconda (salita) è una tortura. Per fortuna la bicicletta possiede dei freni fissati alle due stremità del manubrio. Quando sono azionati, i freni impediscono che la bicicletta acquisti una velocità crescente o accelerazione nella discesa. Nella salita, i freni impediscono che la bicicletta vada all'indietro.

Ore 17.30. Restituisco la bicicletta. L'esercizio mi ha fatto venire appetito. Trovo aperto uno spaccio di frittelle e mi mangio un chilogrammo di frittelle, un chilogrammo e mezzo di bomboloni e tre chilogrammi di babà al rum.
ore 18.00. Mi siedo su una panchina a digerire. Il traffico, finora praticamente inesistente, si va intensificando di minuto in minuti. Questo succede perché tutti quanti stanno tornando in città. Negli accessi all'area urbana si producono code, che a volte raggiungono il grado di imbottigliamenti. Alcuni di questi intasamenti, soprattutto quelli denominati imbottigliamenti, durano fino al prossimo fine settimana, per cui ci sono persone sfortunate (e famiglie intere) che passano la vita andando dalla campagna all'imbottigliamento e dall'imbottigliamento alla campagna, senza mai riuscire a metter piede nella città in cui vivono, con conseguente scapito dell'economia familiare e dell'educazione dei figli.
Las densità del traffico è uno dei problemi più gravi di questa città e una delle cose che preoccupano di più il suo sindaco, chiamato anche Maragall. Questi ha raccomandato in varie occasioni l'uso sostitutivo della bicicletta ed è comparso sui giornali per l'appunto a cavallo di una bicicletta, anche se, a dire la verità, non aveva l'aria di andare molto lontano. Forse la gente userebbe di più la bicicletta se la città fosse più piana, ma è difficile risolvere il problema perché è già quasi tutta edificata. Un'altra soluzione sarebbe che il Municipio mettesse delle biciclette a disposizione dei passanti nella parte alta della città, con le quali queste potrebbero recarsi in centro molto rapidamente e quasi senza pedalare. Una volta in centro, lo stesso Municipio (o in sua vece un'impresa concessionaria) si incaricherebbe di caricare le biciclette su camion per riportarle alla parte alta. Questo sistema risulterebbe relativamente economico. Al massimo, bisognerebbe piazzare una rete o una fila di materassi nella parte bassa della città, per impedire che i meno esperti o i più storditi cadano in mare una volta effettuato il tragitto discendente. Rimarrebbe irrisolta, certo, la maniera in cui la gente scesa al centro in bicicletta dovrebbe tornare alla parte alta, ma questa non è cosa che dovrebbe preoccupare il Municipio, perché non è compito di questa istituzione (né di alcun'altra) coartare l'iniziativa dei cittadini.

Eduardo Mendoza, Nessuna notizia di Grub, Feltrinelli, Milano, 2009, pp. 49-50.

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