venerdì 23 novembre 2012

Roma, fallimento sulla mobilità

Da Comitati NoPup 

comunicato 100 Associazioni
EMERGENZA TRAFFICO FLOP

Neanche il 10 per cento dei programmi per l’emergenza traffico realizzati
Cinque mesi per ottenere le notizie!


Conferenza stampa il 30 novembre alle ore 11 all'uscita della fermata della Roma-Viterbo di Piazzale Flaminio

100 associazioni, aderenti a 5 reti (C.A.L.M.A, Coordinamento Comitati No PUP, Coordinamento Residenti Città Storica, Coordinamento Roma Ciclabile, Mobilitiamoci, hanno chiesto al Commissario Straordinario perl'Emergenza Traffico e Mobilità, on.Gianni Alemanno, le informazioni sul lavoro svolto.
Ci sono voluti 146 giorni di insistenze e sollecitazioni per ottenere una serie di schede. Dalle quali si scopre:
1) in 6 anni realizzato nemmeno il 10% degli interventi (approvati nel 2006): 29 su 389 al 31 marzo 2012 (con questo ritmo saranno completati nel 2066)
Il tasso di realizzazione aumenta di poco, all’11,6% ,8 su 69, per gli interventi relativi ai miglioramenti viari, parcheggi di scambio,nodi di interconnessione e corridoi per la mobilità pubblica, essenziali per migliorare i flussi della mobilità e l’utilizzo dei mezzi pubblici.
Il tasso di realizzazione dell’insieme dei parcheggi è attorno al 5% (16 sui 300).
Se si aggiungono gli interventi di manutenzione,affidati senza procedura pubblica di appalto, nei piani nel 2009/10(82,di cui 68 completati), il tasso di realizzazione raggiunge i 20,6%,97 su 471.
A causa della inerzia nella gestione dell'emergenza dal 2007 al 2011 i costi da congestione traffico si sono raddoppiati (da 1,4 a 2,8 miliardi di €),gli spostamenti con veicoli a motore sono passati dal 50,5% del totale nel 2008 al 66,5% attuale,l’inquinamento è fuori dai limiti di legge ed i morti per incidenti stradali sono quasi 200 l’anno.

2) Incredibili ritardi. Manca qualsiasi forma di rendicontazione. Non si sa che fine abbia fatto il miliardo e 700 milioni di €, assegnati (con OPCM n.3660 del 5 marzo 2008) ai piani per l’emergenza traffico.

Trasparenza zero. Per mesi non c’è stata risposta alle richieste delle 100 Associazioni, avanzate in base alle norme di legge. Per ottenere le schede è stato necessario rivolgersi al Presidente del Consiglio, che finalmente l’ha agevolata. Il Straordinario perl'Emergenza Traffico e Mobilità ha tenuto nascosti l’andamento degli interventi come pure molte ordinanze relative all’organizzazione, agli incarichi e ai compensi . Per mesi il Commissario e il Dipartimento della Protezione Civile hanno ignorato le richieste di accesso agli atti in violazione di specifiche norme comunali e nazionali

Il fallimento della esperienza per l’emergenza traffico e mobilità, a Roma, richiede una urgente riflessione collettiva su una serie di questioni:
- La stupefacente insipienza progettuale e realizzativa della Amministrazione Capitolina ha fatto sì che l’emergenza sia stata affrontata attraverso interventi infrastrutturali, senza prima definire obiettivi, tempi di realizzazione ed impatti sulla circolazione,sulle percorrenze,sull’inquinamento. L’Amministrazione si è dedicata alla produzione di carta (Piano strategico per la mobilità sostenibile (nel 2010) e piano“Ferrotranviario :Rapporto 1.0” (nel2012)senza curarsi della realizzazione degli interventi gestiti dalla stessa. Gli unici interventi con elevata realizzazione sono le manutenzioni che purtroppo non modificano gli assetti.
- La funzionalità delle strutture utilizzate:Commissario delegato, soggetti attuatori, comitato di coordinamento,ufficio speciale,strutture comunali,società comunali;
- Il ruolo del Dipartimento della Protezione Civile,destinatario delle relazioni semestrali ex art 5 della OPCM n 3543/2006. Le relazioni inizialmente semestrali sono diventate annuali e poi trimestrali diventando sempre più ermetiche,con pagine non numerate per le rendicontazioni finanziarie e senza analisi d’insieme.
- Il ruolo del Consiglio Comunale il cui compito è anche l’ indirizzo e controllo politico-amministrativo del Comune: come è potuto accadere che per quattro anni nessuno si sia domandato, in periodo di ristrettezza finanziaria, come veniva speso un miliardo e settecento milioni di €?
- La finora mancata rendicontazione di quanto realizzato al 30 giugno 2012: spese per interventi, incarichi, consulenze, costi dei soggetti attuatori,del Comitato di coordinamento delle attività emergenziali, della struttura dell’Ufficio Emergenza traffico e mobilità, stimati per quest’ultimo in 2 milioni di € l’anno.

In qualità di cittadini che sopportano enormi disagi per la difficile situazione della mobilità urbana chiediamo:

- L’ immediato chiarimento, a meno di un mese dalla scadenza NON PROROGABILE dello stato di emergenza, delle modalità di trasferimento delle attività in corso alla amministrazione ordinaria ai sensi della legge n.100 del 12 luglio 2012;
- L' immediata sospensione della emanazione di nuove ordinanze che, a pochi giorni dalla scadenza del regime emergenziale, susciterebbero polemiche e sospetti di partigianeria;
- La rendicontazione della attività emergenziale nel confronto fra i piani iniziali e le realizzazioni al 2012
- L’individuazione delle responsabilità delle mancate realizzazioni;
- Una discontinuità nella gestione della mobilità nell’area metropolitana, superando vergognose difese di competenza delle diverse amministrazioni con la costituzione di un unico ente di programmazione della mobilità per l’intera regione, adeguando uffici e società comunali ad un livello minimo di efficacia e capacità gestionale e realizzativa, assicurando il diritto ad una mobilità per tutti fondata sul trasporto pubblico e la intermodalità, la piena trasparenza dell’azione dell’amministrazione (tutti i dati e provvedimenti sul sito Internet), la partecipazione dei cittadini alle scelte e alle decisioni assunte sulla base di precisi criteri ed indicatori.

Alla conferenza che si terrà il 27 novembre ore 11 all'uscita della fermata della Roma-Viterbo di Piazzale Flaminio parteciperanno Mario Attorre (Italia Nostra), Alberto Benzoni (Roma Nuovo Secolo), Anna Maria Bianchi (Coord.Comitati No PUP), Giorgio Bertini (MOBILITIAMOCI), Roberto Crea (Cittadinanzattiva Onlus), Vito de Russis (Assopedoni), Giuseppe Imbesi(Circolo Rosselli), Lorenzo Parlati (Legambiente Lazio), Roberto Pallottini (Coord Roma Ciclabile), Vittorio Roidi, Paolo Gelsomini (Coord.Residenti Città Storica),Carlo Troilo (Roma Nuovo Secolo), Angelo Zola (Calma).

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