giovedì 15 novembre 2012

Rischio idrogeologico

Aree classificate a rischio idrogeologico

Pensando al Tevere che esonda e alle speculazioni edilizie in aree a rischio

Fonte: Città di Bolzano (anche se a Roma ci sono 552,66 ettari classificati a »rischio idrogeologico, sul sito del Comune non se ne parla) 

Di seguito si elencano le misure di salvaguardia per le aree classificate a rischio idrogeologico secondo quanto contenuto nel DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 29 settembre 1998, Atto di indirizzo e coordinamento per l'individuazione dei criteri relativi agli adempimenti di cui all'art. 1, commi 1 e 2, del decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180.
(Gazzetta Ufficiale n. 3 del 5/1/99Gazzetta Ufficiale n. 3 del 5-1-1999)
Le aree sono suddivise in 4 classi di rischio a gravosità crescente:
  1. moderato/a
  2. medio/a
  3. elevato/a
  4. molto elevato/a
A tali classi sono attribuite le seguenti definizioni:
  • moderato R1:  per il quale i danni sociali, economici e al patrimonio ambientale sono marginali;
  • medio R2:  per il quale sono possibili danni minori agli edifici, alle infrastrutture e al patrimonio ambientale che non pregiudicano l'incolumità del personale, l'agibilità degli edifici e la funzionalità delle attività economiche;
  • elevato R3:  per il quale sono possibili problemi per l'incolumità delle persone, danni funzionali agli edifici e alle infrastrutture con conseguente inagibilità degli stessi, la interruzione di funzionalità delle attività socioeconomiche e danni rilevanti al patrimonio ambientale;
  • molto elevato R4: per il quale sono possibili la perdita di vite umane e lesioni gravi alle persone, danni gravi agli edifici, alle infrastrutture e al patrimonio ambientale, la distruzione di attività socioeconomiche.

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