mercoledì 28 novembre 2012

Battuta la protervia di Polverini. Grazie da tutti noi, avvocato Pellegrino

Elezioni, parla l'avvocato Pellegrino
"Battuta la protervia di Polverini e governo"

Fonte: La Repubblica

E' colui che ha predisposto il ricorso al Tar che chiedeva l'immediato ritorno alle urne per la Regione, poi accolto dal Consiglio di Stato: "Hanno vinto i diritti costituzionali dei cittadini"

di PAOLO BOCCACCI Pellegrino, ora che cambia? "Adesso nel Lazio" risponde l'avvocato che ha proposto il ricorso al Tar per il voto immediato, definitivamente accolto dal Consiglio di Stato "si andrà subito alle urne".

Quando?
"Il dispositivo del Consiglio di Stato è inequivoco. Respinge il ricorso della Polverini e conferma integralmente la sentenza del Tar che ha ordinato il voto subito nella Regione Lazio".

Si aspettava questo risultato?
"È una grande vittoria dello Stato di diritto. Le leggi applicabili imponevano senza alcun dubbio il ritorno alle urne il prima possibile. Solo la protervia del potere poteva provare ad affermare il contrario".

In che senso?
"La legge e la Costituzione impongono che, dimessasi la presidente per i noti scandali e alla vigilia di un voto di sfiducia, bisognava e bisogna ridare al più presto la parola agli elettori per restituire al Lazio i suoi legittimi organi di governo e legislativi. Non c'è nessuna ragione politica che possa permettere di calpestare diritti costituzionali primari ed esigenze delle famiglie e delle imprese di un'intera regione. È stata sconfitta la protervia della Polverini, del Pdl e non solo..."

Di chi altro?
"Anche di questo governo, che le ha dato sponda ripetutamente, senza alcun rispetto per i minimi principi costituzionali e con evidenti finalità di carattere elettorale".

Secondo lei esisteva un fine di questo tipo?
"Non c'è dubbio che il governo abbia giocato su questa vicenda una partita volta ad evitare con ogni mezzo un voto regionale significativo prima delle elezioni politiche e questo ha l'evidente fine di scongiurare, per quanto più è possibile, il rafforzamento di una proposta politica che è chiaramente l'unica alternativa al perpetuarsi nel dopo elezioni di questa situazione che evidentemente il governo in carica vuole mantenere. Il governo abusa della legittima copertura istituzionale che il Quirinale giustamente garantisce a un esecutivo in stato di emergenza economica, ma Monti non può strumentalizzare questa esigenza contingente con finalità elettorali di prospettiva".

La Polverini ha spesso invocato la difficoltà di adeguare lo statuto regionale alla norma sul numero dei consiglieri portati dal governo da 70 a 50.
"Questo è soltanto un ulteriore momento di confusione creato dal governo con un decreto legge scritto in modo incomprensibile per dare all'ex governatrice pezze d'appoggio per l'incostituzionale rinvio. Ma si è trattato di scuse che sono franate davanti all'affermazione del diritto dei cittadini di tornare al voto, con le leggi vigenti di cui sono responsabili il governo e il Parlamento".

Si era ipotizzata la data del dieci marzo.
"Il coinvolgimento del Lazio in quell'ipotesi di marzo è stata un'ulteriore forzatura del governo che sapeva benissimo che quell'ipotesi contrastava con il diritto dei cittadini del Lazio già affermato dal Tar e ora ribadito dal Consiglio di Stato. Le altre regioni, se si ritiene, potranno andare al voto in aprile insieme con le elezioni nazionali senza bisogno dell'ulteriore singolarità di pretendere da adesso uno scioglimento anticipato delle Camere, che appartiene all'assoluta prerogativa del Capo dello Stato e quando ve ne saranno i presupposti costituzionali".

Quando si voterà nel Lazio?
"Gli elettori dovranno andare alle urne a gennaio, senza ombra di dubbio, altrimenti si commetterà un reato penale. La Polverini dovrà indire le elezioni entro cinque giorni. E se non lo farà dovrà intervenire il ministro dell'Interno. Non vogliamo credere a ulteriori forzature e colpi di mano".
(28 novembre 2012)

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.