lunedì 25 novembre 2013



Comunicato Legambiente
Il Mondo sta vivendo una drammatica crisi climatica. L’ultimo rapporto dell’Ipcc ha confermato che la crescita delle emissioni di gas serra provocherà un ulteriore riscaldamento nel sistema climatico con conseguenze nella temperatura degli oceani, nel ciclo dell’acqua, nel livello dei mari, nell’accelerazione degli impatti degli eventi estremi e temperature globali che potranno aumentare tra i 2 e i 4 gradi entro fine secolo.  Dobbiamo fermare i cambiamenti climatici, e proprio mentre si conclude a Varsavia la COP 19 – la conferenza delle Nazioni Unite sul Clima – assistiamo a drammatiche emergenze climatiche che attraversano il Mondo: dalle Filippine alla Sardegna, fino ai tornado in Illinois e Michigan a dimostrare, se ce ne fosse ancora bisogno, quanto sia fragile l’equilibrio climatico del Pianeta e quanto sia urgente un cambiamento.

Occorrono scelte decise per fermare i cambiamenti climatici. A cominciare dall’eliminazione dei sussidi per le fonti fossili. Perché la combustione delle fonti fossili è la causa principale dei cambiamenti del clima ed è semplicemente assurdo che benefici di sussidi che hanno superato nel mondo i 544 miliardi di dollari.

Occorrono scelte chiare a partire dall’Italia. Sono infatti pari a oltre 12 miliardi di Euro i sussidi di cui beneficiano le fonti fossili nel nostro Paese, tra diretti e indiretti a petrolio, carbone e altri fonti che inquinano l'aria, danneggiano la salute e che sono la principale causa dei cambiamenti climatici. Scegliere di cancellarli è una straordinaria occasione per dimostrare una seria intenzione di frenare i cambiamenti climatici e fare della green economy la strada maestra per uscire dalla crisi.

Chiediamo al Governo Letta il coraggio e la lungimiranza di mettersi a capo di una coalizione internazionale per cancellare questi sussidi. Può essere una straordinaria occasione per assumere un ruolo da protagonista nel semestre di Presidenza dell’Unione Europea che spetta al nostro Paese a partire da Luglio 2014. Sarebbe di sicuro una scelta nell’interesse di un Paese che importa petrolio, carbone e gas, e dunque dei propri cittadini che possono beneficiare di una politica incisiva di efficienze energetica e riduzione dei consumi. Spostare 12 miliardi di euro su interventi di efficienza energetica e messa in sicurezza del territorio sarebbe la scelta più utile per l’Italia.

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