lunedì 11 novembre 2013

Comunicato Chiarelettere 

I PADRONI DEL MONDO
di Luca Ciarrocca



Chiarelettere, Collana Principio Attivo, euro 13,90, pp. 256

PRETESTI
“Perché mai, noi cittadini che lottiamo per sopravvivere, dobbiamo essere condizionati da debiti creati da una élite al potere che li ha contratti a nostre spese?”
Murray Newton Rothbard, economista, storico, filosofo dell’anarcocapitalismo

“Dei vari modi per organizzare il sistema bancario, il peggiore è quello che abbiamo oggi.”
Sir Mervyn Allister King, governatore della Banca d’Inghilterra dal 2003 al 2013.

“Chi guida i giochi nelle banche centrali e nei grandi istituti commerciali sono gli innominati che qui chiamiamo bankster, neologismo in Italia tabù – nato dalla fusione di banker e gangster.”

“I controllori sono tutt’uno con i controllati, la Federal Reserve e l’omologa Banca centrale europea hanno come azionisti le più potenti banche commerciali governate da azionisti privati.”

“I capitali in circolazione derivano dai profitti prelevati alla classe media; sono veramente i soldi della gente comune a generare il cash che poi arricchisce le caste.”

“Il cervello, o cuore, del capitalismo contemporaneo risiede in 1318 aziende, in tutto il mondo, che hanno assetti azionari incrociati.
Meno dell’1 per cento delle multinazionali guida il 40 per cento del totale.”
James B. Glattfelder, Politecnico federale di Zurigo.

“Il capitalismo finanziario non funziona perché i governi hanno ceduto la responsabilità della creazione di moneta alle banche.
E non a quelle centrali, ma agli istituti di credito privati, le grandi Tbtf.”

“Non c’è speranza di vivere in uno scenario economico stabile e prospero finché l’offerta di moneta dipende interamente dalle attività di prestito delle banche.
I bankster sono quasi sempre a caccia di profitti a breve.”
SCHEDA
Un club esclusivo di poche migliaia di persone, non elette democraticamente, che decide i destini di intere popolazioni, in grado di manipolare i mercati finanziari e di imporsi sulla politica e sugli Stati. Chi sono, come agiscono e quali obiettivi hanno i banchieri - i famigerati bankster - che guidano i giochi delle banche centrali e vivono sulle spalle della classe media e dei ceti più poveri?
Il libro di Ciarrocca riesce a mappare il genoma della finanza mondiale attraverso la rete di società finanziarie e industriali che di fatto controllano l’economia mondiale, e ne denuncia la pericolosità.
Ecco come i grandi istituti commerciali azionisti delle banche centrali, innanzitutto la Federal Reserve e la Bce, riescono a veicolare le informazioni e a tirare le fila del capitalismo mondiale. Il prezzo di materie prime, azioni, obbligazioni, valute, non è frutto di una contrattazione libera, quella è solo una messa in scena. La realtà è ben diversa: sono i bankster a condurre il gregge dei piccoli risparmiatori e dei contribuenti, complici le agenzie specializzate come Moody’s e Standard & Poor’s e i governi loro alleati, pronti a scaricare sulla collettività il peso delle crisi e l’onere di generare nuovo cash.
Come uscirne? La proposta c’è, e l’autore ce la illustra. I cittadini sarebbero finalmente svincolati dai diktat della finanza, e i governi non dovrebbero più cedere il potere di creare moneta alle grandi banche commerciali, la cui influenza sarebbe ampiamente ridimensionata. Una rivoluzione dalla parte della gente che lavora e dell’economia reale.

Luca Ciarrocca, giornalista, ha vissuto e lavorato molti anni a New York, dove nel 1999 ha fondato Wall Street Italia, sito indipendente di economia, finanza, politica e news. Nel 1997 ha vinto il premio di giornalismo Premiolino. Ha pubblicato il libro INVESTIRE IN TEMPO DI GUERRA (Nutrimenti) in cui si racconta la mattina dell’11 settembre 2001, quando Wall Street Italia ha dato per primo al mondo la notizia dell’attacco dei terroristi di Al Qaeda ai grattacieli del World Trade Center.

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