mercoledì 19 marzo 2014

Comunicato Finisterre

ALBERI DI CANTO
Festival di Frutti e Voci Dimenticate (II ed.)
Maranola (LT) 29-30 marzo 2014
|Comunicato Stampa|

in allegato programma, comunicato stampa e immagini di riferimento


Si svolgerà il 29 e 30 Marzo 2014 a Maranola la seconda edizione del Festival “Alberi di Canto”, dedicato al binomio speciale dei frutti antichi e delle voci della musica popolare italiana.  Un originale progetto che ha l’obiettivo di far crescere la curiosità, la conoscenza e il rispetto nei confronti della natura e della cultura tradizionale. “Alberi di Canto” perché sono gli alberi i protagonisti che danno il giusto all’iniziativa e perché con questo termine poetico il grande compositore Bela Bartok indicava proprio le grandi voci della musica tradizionale.
Alberi di Canto è in primo luogo un Giardino - negli spazi della Villa Comunale di Maranola - con alberi di frutti dimenticati, che saranno piantumati, nel corso degli anni, da artisti importanti e nel quale si installeranno opere d’arte e si svolgeranno attività culturali.
Ma è anche un Festival che, con il suo programma di mostre, concerti, incontri letterari, attività didattiche, cibi tradizionali e molto altro, promuove gli obiettivi del progetto coinvolgendo tutti nelle diverse iniziative.   
Il Festival Alberi di Canto parte il 29 marzo con l’incontro/proiezione con il giornalista di “Report” Piero Riccardi che illustrerà il suo lavoro sul tema della proprietà multinazionale delle sementi ma che racconterà anche la sua esperienza diretta di contadino.
A seguire la presentazione di “Alberico”, il libro a fumetti con cui Rocco Lombardi si è aggiudicato il premio per il miglior disegnatore al Treviso Comic Book Festival. Una favola ecologica, per
 adulti e bambini, che racconta la lotta contemporanea
 per difendere un parco, un fazzoletto di prato.
Al termine della serata degustazione di piatti della tradizione e musica popolare dell’area degli Aurunci.
Domenica 30 marzo la manifestazione si svolge interamente nella Villa Comunale di Maranola. Diversi gli appuntamenti e molte le emozioni da vedere, ascoltare e assaporare. In primo luogo la Mostra Mercato Vivaistica dove sarà possibile acquistare un albero, una pianta aromatica, un sacchetto di semi, un manuale su come imparare a “mettere radici”. E varie ed interessanti sono le attività in programma come ad esempio l’originale laboratorio, per bambini e non, per imparare a realizzare bombe di semi, il seminario pratico Esercizi di Innesto, in cui si mescoleranno insieme memoria contadina e nuove tecniche, come nello stile della manifestazione.
In collaborazione con ARSIAL, verrà inoltre presentato il progetto di censimento e conservazione “La Cufunella” che riguarda le varietà tradizionali di pere e fichi.
Un posto davvero speciale occupa l’evento culinario La Panarda di Cocozze che propone piatti e prodotti tipici locali in un pranzo assolutamente da non perdere, da consumare insieme e condito dalla musica dal vivo.
Nel pomeriggio un nuovo albero sarà piantato nella Villa dal poliedrico Nando Citarella, uno dei musicisti più importanti della musica popolare italiana, ospite speciale della manifestazione.
Il suo albero sarà un ciliegio che, anche attraverso la sua bella voce, porterà nuovi e buoni frutti, rinnovando così la tradizione.
Tra gli appuntamenti più attesi l’incontro con il Frate Erborista della Certosa di Trisulti, Fra Domenico Palombi, autore del libro “La medicina dei semplici” scaturito dalla sua lunghissima esperienza di raccolta di piante officinali tra le montagne degli Appennini. E sarà lo stesso Fra Domenico a preparare e a distribuire una speciale Tisana rigenerante.
Concluderà la manifestazione l’atteso Concerto di Nando Citarella & Clara Graziano al quale parteciperà anche il gruppo delle Zampogne di Maranola. Canti popolari e fronne per intrecciare tutti insieme i tanti rami della festa popolare.

Il Festival è organizzato dalla Rete Salamandrina, curatrice dell’intero progetto, e vede il patrocinio del Comune di Formia, dell’ARSIAL, della XVII Comunità Montana dei Monti Aurunci, del Parco Regionale dei Monti Aurunci, del Parco della Riviera d’Ulisse.

Il Giardino Alberi di Canto. Immaginate questo giardino, sotto le mura e le torri medievali del paese, con nuovi alberi piantati da artisti della scena musicale italiana. Alberi da frutto, di specie dimenticate e molto curiose, di quelle di cui a volte si conosce il nome come il giuggiolo, l’azzeruolo ed il sorbo - ma non si è mai vista la pianta, le sue foglie, i frutti. Ed immaginate la possibilità di visitare questo giardino scoprendo tra questi alberi una fontana, una meridiana, un arco in pietra e terrecotte con i versi di poeti e scrittori che hanno legato la loro ispirazione agli alberi. Immaginate come questo possa farsi realtà e diventare una attrazione turistica e culturale e una realtà didattica e sociale importante per tutta l’area. Noi a Maranola, l’abbiamo immaginato ed ora vogliamo vederlo realizzato. Stiamo infatti lavorando a questo progetto e abbiamo verificato l’interesse di tanta gente e varie istituzioni, locali e nazionali, alla realizzazione di questo nostro grande sogno. Aspettiamo la collaborazione di tutti per preparare il terreno, per spargere la voce, per dare terra alle radici, per far scorrere la linfa, per intonare una canzone, per piantare un nuovo Albero di Canto.

Transumananza a pedali fa rotta su Latina

“Libera è la Bici!”

La TransumanzaLatina con Libera
Fiab, contro tutte le eco Mafie, assieme a Libera, in bici da Roma a Latina e palco a pedali dei Tetes de Bois
- Roma e Latina – 21 e 22 marzo -
Per il secondo anno, i Tetes de Bois organizzano la “Transumanza a pedali”, con concerto finale del palco a pedali.
Quella del 21 marzo sarà, infatti, la seconda transumanza a pedali, perché già lo scorso anno, insieme a #salvaiciclisti, cicloturisti di ogni risma e tanti cicloattivisti, avevano viaggiato due giorni in bici da Roma a L’Aquila per sostenere la rinascita del centro urbano ferito dal terremoto e dagli interventi successivi che hanno sfigurato il cuore della città, le sue agorà e i luoghi della vita collettiva.

La TransumanzaLatina
Quest’anno la Transumanza si trasferisce a Latina, partendo in bici da Roma, in solidarietà del popolo contaminato ed esasperato dalle ecomafie, come denuncia Libera – l'associazione antimafia fondata da Don Luigi Ciotti – che ha scelto Latina per le continue intimidazioni, a quanto pare del tutto inefficaci, che colpiscono le sue attività e i suoi attivisti.
Sono “Cento chilometri”, che simbolicamente vogliono richiamare i "Cento passi" citati da Luigi Lo Cascio nel ruolo di Peppino Impastato nel noto film – è questa la metafora scelta da Libera – che toccheranno i luoghi e i terreni su cui hanno messo le mani, le mafie e le ecomafie.
La "TransumanzaLatina", è un viaggio di 80 km da percorrere in bicicletta, con partenza da Roma il 21 marzo (ore 8 dal Colosseo), per partecipare con una marcia silenziosa alla giornata della memoria e dell’impegno per le vittime innocenti delle mafie che Libera celebra il giorno dopo, il 22 marzo, nel capoluogo pontino".
È un "appuntamento spontaneo aperto a tutti, che vuole coinvolgere gli attivisti della bicicletta e i cittadini in un pellegrinaggio per ricordare le oltre 900 persone – semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell'ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali – morti per mano delle mafie solo perché, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere".

Nel dettaglio, a Latina si potrà arrivare da Roma coprendo tutto il percorso in bici seguendo inizialmente il tracciato dell'Appia Antica, lungo un itinerario il più possibile lontano dal traffico e dai suoi pericoli, circondando i laghi dei Colli Albani, lungo le strade delle vigne dei Castelli, attraversando i Pratoni del Vivaro, scendendo le vigne di Velletri e di Castel Ginnetti, attraversando la pianura Pontina, infine arrivando a Latina.
Oppure ci si potrà aggregare lungo il percorso, raggiungendo i transumanti in treno da Roma a Castel Gandolfo, a Velletri, oppure a Cisterna di Latina.
Oppure ancora, si potrà arrivare direttamente la mattina del 22 alla stazione a Latina Scalo e percorrere gli ultimi dieci chilometri della transumanza raggiungendo il corteo di Libera in bicicletta.
A Latina c’è Libera col suo raduno, che ogni anno, da tutta Italia, spinge migliaia di ragazzi a uscire di casa, a partecipare e a dire “io ci sono. E ci saremo anche tutti noi che andiamo in bici e che pensiamo che questo mezzo di trasporto esprima semplicità, dimensione umana, libertà”.

Il palco a pedali
Il 22 marzo, in piazza, i ciclisti potranno così dare forza e metri al suono che trasporterà nell’aria i nomi delle centinaia di vittime della mafia: sarà il pubblico in sella a dare energia elettrica a luci e amplificatori della band dei Tetes de Bois e al loro particolarissimo palco a pedali alimentato da 128 dinamo collegate ad altrettante biciclette. Il palco a pedali nasce da un'idea del gruppo musicale Tetes de Bois, che trae l'energia da 128 postazioni-dinamo con altrettanti pedalatori.
Si può prenotare la partecipazione alla TransumanzaLatina e al palco a pedali, ed avere maggiori informazioni collegandosi a: www.tetesdebois.it/transumanza-a-pedali

Gli appuntamenti il 21 marzo!
  • per i pedalatori:
  • a Roma alle ore 8,00, al Colosseo (Arco di Costantino)

Chi vorrà risparmiarsi la prima parte della salita dei Colli Albani, ed arrivare con T+B (part. da Roma Termini ore 9,21):
  • al Lago Albano - ore 10-10,30, alla rotonda presso il Tunnel della statale 150

Chi vuole risparmiarsi tutta la salita, godendosi la discesa fino alla Pianura Pontina, ed arrivare con T+B (part. da Roma Termini ore 12,00 / 12.28*):
  • alla stazione di Velletri - ore 13-14,00

Chi ha meno tempo e vuole raggiungerci all’inizio della Pianura Pontina, ed arrivare con T+B (part. da Roma Termini ore 12,36 / 13,36* / 14,36):
  • alla stazione di Cisterna di Latina - ore 15
* su questi treni, servizio treno+bici non garantito

L’appuntamento il 22 marzo:
b + t  alla Stazione di Latina - ore 8,45
Per il pernotto di sabato, visitare il sito web della Transumanza

We shall overcome by bicycle.
"Non c’è niente di più entusiasmante che camminare tutt’insieme per un destino condiviso, superare la fatica, bere la bellezza, incoraggiare chi è stanco e ripartire – dice Andrea Satta –. A Latina c’è Libera col suo raduno, che ogni anno, da tutta Italia, spinge migliaia di ragazzi a uscire di casa, a partecipare e a dire “io ci sono”. E ci saremo anche tutti noi che andiamo in bici e che pensiamo che questo mezzo di trasporto esprima semplicità, dimensione umana, libertà".
A Latina ci potrete venire in bicicletta, con un treno a due ruote che si muove solo pedalando, il corteo delle biciclette che il venerdì 21 marzo coprirà tutto il percorso partendo da Roma, e da ovunque voi siate.
Poi il giorno 22 l’appuntamento con tutti quelli che giungeranno con i treni e con l’auto al mattino e, volendosi portare appresso una bicicletta, vorranno entrare con noi in Latina e vivere gli ultimi dieci chilometri a pedali.
In piazza, con l’energia delle vostre pedalate potrete dare forza e metri al suono che trasporterà nell’aria i nomi delle centinaia di vittime uccise dalla mafia. Saranno proprio i pedali delle vostre biciclette a spingere lontano la voce che uscirà dai microfoni.
Pedalerete per il Palco a Pedali dei Tetes de Bois, il primo eco spettacolo al mondo, uno spettacolo partecipato, onorato di essere al servizio di una causa così importante.
Pedalando si accenderà la piazza, con l’energia delle biciclette ci sarà luce e suono a Latina.
Sono previste decine di migliaia di persone al raduno nazionale di Libera, sarà anche quest’anno un successo di partecipazione straordinario e dunque, per aiutare i pedali, l’amplificazione si avvarrà anche di una ulteriore risorsa energetica: il Palco fotovoltaico di Ecoluce. Quindi energia solare, e di cui mi commuove dirvi che i Tetes sono stati, vari anni fa, i primi sperimentatori, utilizzandolo per dei concerti a bordo del tram.
La bicicletta è Libera e ti Libera. Liberati con la bicicletta.
E poi questo mezzo antico è il più aderente alle necessità di oggi.
E poi la bicicletta è popolare, è la storia di questo paese.
È l’amore e il tempo libero, il gioco e il lavoro, la campagna, la compagna, il vento, il sole in faccia, gli incontri con gli amici che avevi perso di vista.
Si parcheggia ovunque, non consuma carburante, costa poco, non ha targa, non paga tasse, si ripara facilmente e in economia. Ti fa vivere il viaggio con gli altri e il viaggio, qualunque viaggio, con lei è già vacanza, sta dalla parte dell’ambiente, fa fare movimento ai ragazzi. Alimenta il gioco e la sfida, ma non impone la competitività.
E’ talmente tanto fica la bici che probabilmente sta diventando un problema per tutti quelli che vedono quote di mercato sottratte ai loro business speculativi, ma la bicicletta è più forte, non c’è niente da fare. La bicicletta può accendere una nuova economia.
Ci avete fatto caso a quante pubblicità utilizzano la bicicletta per reclamizzare dei prodotti?
Quante pubblicità di aziende che costruiscono bici avete visto in TV? Probabilmente nessuna, eppure la bici transita spesso negli spot della banche e delle grandi multinazionali, perché la si associa spontaneamente a rapporto vero, semplicità, dimensione umana, libertà.
Liberi a latina!
We shall overcome by bicycle!

martedì 18 marzo 2014

Comunicato Turbolento





OPEN DAY VIGORELLI CON IL FAI

Il 22 e 23 marzo per le Giornate di Primavera del FAI , riapre anche il Vigorelli. Molte le iniziative in programma .
Alle 8 di domenica 23 partirà la Milano-Torino a scatto fisso. A seguire - 8.45 - parte Mi-To Turbolento a ruota libera.
Comunicato Pedalopolis, Bergamo

Venerdì 21 marzo alle ore 21:00 presso la Libreria Palomar di via Angelo Maj, presentazione di:
Nel nome di Marco
di Michele Marziani - ed. Ediciclo

A dieci anni dalla scomparsa di Marco Pantani, Michele Marziani scrive un romanzo in cui il mito del Pirata, tra ascesa e caduta, viene ripercorso nella personale vicenda del protagonista, un ex sacerdote che ha lasciato la tonaca per sposare la donna che ama, ma che vive come una punizione la sofferenza per la malattia e la “diversità” del figlio nato da quel matrimonio. Fino a trovare da ultimo un’inattesa, sorprendente risposta.

In un mondo che vorrebbe solo lustrini e fuochi d’artificio, una storia di amori e passioni che prova a spiegare l’inspiegabile: il perché ci sono uomini a cui la “normalità” è impossibile. Dopo il successo di Umberto Dei. Biografia non autorizzata di una bicicletta, Michele Marziani torna a scrivere un romanzo che “gira intorno” alla passione per il ciclismo.


Domenica 23 marzo puntello ore 9:30 presso la Ciclostazione 42, Bergamo
E' primavera, svegliatevi bambini!!!
Biciclettata di primavera Bergamo - Malpaga e dintorni

Il nostro socio Franky chiama a una pedalata autorganizzata e autogestita di livello molto facile per celebrare la prima domenica di primavera, destinazione Malpaga e dintorni.
Portarsi pranzo al sacco e kit di riparazione per bucature, andatura placida e atmosfera amichevole.

Domenica 23 marzo alle 14:30 al Centro Sportivo Rosolino Pilo di Valtesse
Bike-polo per principianti
Chi vuole provare le brezza del Bike polo in una situazione non agonistica e aperta a tutti?
Approfittando dell'assenza degli amici del Bergamo Bike Polo, impegnati nella Mazza d'Oro di Vicenza, occupiamo il campo domenica pomeriggio per una polata da principianti.
Consigliati casco e bici adatta, se avete una mazza portatela altrimenti ce ne sono in prestito (come pure le bici e i caschi).
Alcuni di noi tenteranno la combinata: pedalata al mattino e Polata al pomeriggio
Si può fare, tranne in caso di pioggia battente che rinvierà il tutto.


Esiti dell'assemblea annuale
A breve riceverete il verbale dell'assemblea annuale che si è svolta lunedì 3 marzo, intanto congratuliamoci per l'elezione del nuovo presidente di Pedalopolis Roberto "Gasgas" Gasparini.


Altri appuntamenti per chi pesta in bicicletta:
- 22 marzo Trackstand battle al Vigorelli: https://www.facebook.com/events/550856271689135/
- 23 marzo MI-TO, Milano Torino in bici fissa: http://www.fixedforum.it/forum/topic/55117-milano-torino-2014/
- 5 aprile Gravel Race CrePaMi (Cremona - Pandino - MIlano ciclocross singelspeed a squadre)
- 12 aprile Gravel Race Lodi - Lecco - Lodi (il giorno prima della Parigi Roubaix)

lunedì 17 marzo 2014

Archi, Conversation chairs (2014)


«Si può evitare il traffico automobilistico?».
«Muovendoti con le tue forze, puoi arrivare a 100 Km da casa tua?».
«Come faccio a risparmiare 4000 euro all'anno? Chiedimi come».
«Il mio dietologo non conosce la crisi, ha aumentato i prezzi. Ne posso fare a meno?».
«Il tempo in questi giorni è piuttosto incerto».
«Gli si è bloccata l'apertura computerizzata delle porte. È la scheda. Fanno 850 euro».
«Dice che in questi giorni farà brutto tempo».
«I sampietrini, i settecolli...».
«Che bici mi consigli?»

giovedì 13 marzo 2014

NO OGM!

OGM: E' ALLARME PRIMAVERA TRANSGENICA

Parte il ricorso della coalizione 'liberi da OGM' contro l'apertura alle semine mais MON810


12 marzo 2014 – Stop alla primavera transgenica. Un ricorso al TAR del Lazio rischia di annullare il decreto interministeriale del luglio 2013 che vieta in Italia la semina di Ogm. Per fermare questa minaccia, otto associazioni appartenenti alla Task Force per un’Italia Libera da Ogm presentano al Tar del Lazio un atto d’intervento a sostegno  del Governo e dei tre Ministeri competenti contro il ricorso presentato da un agricoltore friulano.
In prima linea, a difendere i terreni agricoli nazionali dalle semine di mais geneticamente modificato sono AIAB, Associazione Nazionale Città del Vino, Coldiretti, Federbio, Fondazione Univerde, Greenpeace, Legambiente e Slow Food insieme con i dicasteri dell’Agricoltura, dell’Ambiente e della Salute. Dall’altra parte l’agricoltore che - dopo aver seminato e raccolto mais Mon810 in Friuli nel 2013 - ha presentato ricorso al Tar del Lazio per chiedere l’annullamento del decreto stesso.
In vista della pronuncia del Tribunale amministrativo che avverrà il prossimo 9 aprile, le otto associazioni  hanno depositato in questi giorni, insieme con i ministeri e la senatrice di Sel Loredana De Petris, un intervento ad opponendum al ricorso presentato dall'agricoltore.
Il rischio di semine OGM nella prossima primavera – avverte la Task Force - deve essere affrontato con la massima urgenza perché potrebbe compromettere l’intero comparto agricolo italiano.

Se il TAR dovesse, infatti, accogliere il ricorso, è probabile che già dai giorni successivi verranno effettuate semine incontrollate di mais Mon810 in diverse regioni d’Italia. Un colpo durissimo per il nostro Paese. La coltivazione di OGM, infatti, può avere ricadute molto pesanti per le produzioni agricole e alimentari italiane basate sull’identità e il legame con il territorio d’origine, vanificando tutte le azioni portate avanti finora per tutelare il nostro Made in Italy e compromettendo l’intera filiera del biologico, perché dove si semina OGM la certificazione per la produzione biologica rischia di decadere a causa dei livelli di contaminazione genetica che si determinano.

La stessa Task Force, che agisce in rappresentanza di milioni di italiani, ha inviato, sul tema, un appello al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, perché il governo sia pronto per qualsiasi evenienza e faccia di tutto per evitare il vuoto legislativo.

Tutto questo, anche in vista del prossimo Expo mondiale dedicato, appunto, ai temi della nutrizione. Un evento al quale il nostro paese deve presentarsi come leader di un nuovo modello di agricoltura e alimentazione, fondato sulla biodiversità, sulla sostenibilità, sulla giustizia sociale, sulla qualità. Valori che non possono convivere con l'agricoltura OGM.

Per tutti questi motivi, le associazioni della Task Force per un’Italia Libera da OGM si sono schierate a fianco dei tre Ministeri. E’ doveroso per difendere la volontà della maggioranza degli agricoltori e gli interessi di milioni di italiani che sono a favore di un’Italia libera da OGM.
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La Task Force per un’Italia Libera da Ogm è costituita da:
Acli · Adoc · Adiconsum · Adusbef · Aiab · Amica · Associazione per l’Agricoltura Biodinamica Assoconsum · Campagna Amica · Cia · Città del Vino · Cna Alimentare · Codacons · Coldiretti · Crocevia · Fai · Federconsumatori · Federparchi · Firab · Focsiv · Fondazione Univerde · Greenaccord · Greenpeace · Lega Pesca · Legacoop Agroalimentare · Legambiente · Lipu · Movimento dei consumatori · Movimento difesa del cittadino · Slow Food Italia · Unci · Upbio   Vas · Wwf
Comunicato Giornalistinellerba 

COME SI MISURA LA “GREENICITA”?
20 marzo - workshop gratuito di Giornalisti Nell’Erba all’Università di Roma Tor Vergata
Carlsberg Italia nel mirino dei reporter ambientali
Aula Magna Macroarea di Scienze – via della Ricerca Scientifica 1 - Ore 9-15 – 13.30
1 Credito formativo riconosciuto agli studenti di Scienze della Comunicazione
Università degli Studi di Roma Tor Vergata - prenotazione obbligatoria

Sarà Alfredo Macchi, inviato per i telegiornali Mediaset, il moderatore del workshop su“Come si misura la greenicità” del 20 marzo prossimo all’Università di Roma Tor Vergata.
Macchi, inviato speciale in diversi fronti di guerra, dall'Afghanistan all'Iraq, dal Libano alla striscia di Gaza, coordinerà i relatori nella prima parte della mattinata, una mattinata dedicata a scoprire quali metodi e modelli per la  misurazione e il controllo delle prestazioni ambientali esistano e come si possa distinguere un’impresa green da una che fa solo finta di esserlo.

martedì 11 marzo 2014

Comunicato Adoc

ROMA: ADOC, DISASTRO MOBILITA’, TEMPI RADDOPPIATI PER LE CORSE METRO B E B1, VAGONI PIENI OLTRE LA CAPIENZA
Roma, 11 marzo 2014 – Ancora disagi e disservizi sulla metro B e B1 di Roma. Raddoppiati i tempi di attesa e percorrenza delle corse, vagoni pieni ben oltre il limite della capienza. Il motivo? E’ nei ritardi nei pagamenti dell’Atac verso il fornitore che si occupa dei lavori che interessano il tratto tra Laurentina e Eur Fermi, che ha quindi sospeso l’attività. Per Adoc è l’ennesimo scandalo dell’azienda pubblica capitolina che danneggia esclusivamente gli utenti del servizio.
“Il trasporto pubblico romano va completamente riformato, a partire dalle aziende che lo gestiscono – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – non è possibile, in una capitale europea, penalizzare pesantemente gli utenti perché l’azienda non paga regolarmente chi si occupa dello stato della linea. Da ieri le corse delle metro B e B1 stanno subendo notevoli ritardi, sia nell’attesa che nella percorrenza, con la conseguenza che i vagoni hanno superato abbondantemente il limite di capacità. Anche le corse di bus e tram hanno diradato la frequenza, raddoppiando i tempi di attesa alla fermata, con punte anche di 45 minuti. Con il risultato che utilizzarle è diventato proibitivo, per cui i cittadini sono costretti a utilizzare il proprio mezzo privato. Ma le strade, sia centrali che periferiche, sono spesso impraticabili per l’enorme quantità e densità di buche e manto stradale sconnesso, causando traffico e attentando alla sicurezza sia degli automobilisti che dei pedoni. Nonostante l’aumento del costo di biglietti e abbonamenti, nulla è cambiato dal punto di vista qualitativo, anzi il servizio è peggiorato. Un efficiente trasporto pubblico incide sulla qualità della vita dei cittadini, ma nella Capitale la situazione è drammatica, ha la più bassa viabilità a livello europeo. E’ necessaria una maggiore e più sostenibile mobilità del trasporto pubblico, più sicurezza per le strade, vie consolari percorribili in tempi “umani” e, soprattutto, un Centro Storico a misura d’uomo pedonalizzato e finalmente libero dalle auto. E’ necessario restituire ai cittadini il Centro Storico, dove oggi regna il caos, pedonalizzandolo e rivalutandolo. Camminare al centro, soprattutto in prossimità del Pantheon e di Montecitorio è un’impresa al limite dell’impossibile. Una viabilità pedonale praticamente azzerata che danneggia sia i pedoni, in particolare disabili e mamme con bambini al seguito, che le attività commerciali limitrofe. Questa è l’unica vera pedonalizzazione che i cittadini vogliono, che renderebbe il Centro di nuovo godibile e fruibile, rivitalizzandolo anche a favore di turismo e commercio. Roma sta velocemente diventando invivibile per i suoi cittadini, un efficiente trasporto pubblico incide sulla qualità della vita dei cittadini, ma nella Capitale la situazione è drammatica. E’ necessario un deciso e immediato cambio di rotta, che porti a risolvere concretamente, non solo con azioni promozionali, i numerosi problemi.”

lunedì 10 marzo 2014

LA GRANDE SCHIFEZZA

Fonte: Il Tempo

Mentre Roma viene «salvata» dal governo con 570 milioni ci sono opere pubbliche da sette miliardi incompiute e ferme

Il salva Roma ha portato nelle casse capitoline 570 milioni di euro. La storia insegna che fiumi di denaro pubblico sono stati convogliati nella realizzazione di opere ambiziose. I lavori sono partiti con rumor di grancassa, poi la macchina si è fermata di botto. Gli anni sono passati, sono cresciute le erbacce mentre i progetti si erano bloccati perché all’improvviso qualcuno s’era accorto che qualcosa non andava. Oppure sono finiti i soldi. E allora si aspetta ma intanto i costi lievitano. È di circa due miliardi il valore delle grandi opere mai finite nella Capitale. Se ci mettiamo pure l’impresa ciclopica della metro C (che doveva essere pronta per il Giubileo del 2000) la cifra sale a sette miliardi. Tra i monumenti incompiuti spicca l’allucinante Vela di Calatrava il simbolo della Cittadella dello Sport di Tor Vergata. L’opera fu commissionata nel 2005 da Veltroni in previsione dei Mondiali di Nuoto del 2009. Il Campidoglio ci «buttò» ben 200 milioni ma la Vela non fu mai terminata. Oggi ce ne vorrebbero circa 500 di milioni per completare l’opera. In realtà si sta pensando di cambiarle la destinazione d’uso. Ad esempio l’assessore all’Urbanistica Caudo ha proposto di metterla a disposizione dell’università di Tor Vergata per attività didatiche. Un altro simbolo delle opere incompiute è la Nuvola di Fuksas l’opera che sarebbe dovuta costare a Eur spa 250 milioni. Nel frattempo però il progetto è stato cambiato e i prezzi sono lievitati. Ora per far ripartire il cantiere ci sono voluti altri 187 milioni. Per un progetto, neanche a dirlo, completamente diverso dall’originale. Ed eccoci all’Ostiense dove il rifacimento degli ex Mercati Generali non è ancora terminato anche se sono già stati spesi 230 milioni. Non va meglio per le grandi arterie pensate per snellire il traffico in aree periferiche e mai terminate. Come il Corridoio della Mobilità della Laurentina da 163 milioni (già spesi) che è, per ora, una corsia preferenziale di 4 km. Sull’allargamento della Tiburtina sono stati investiti circa 100 milioni ma da Rebibbia a Tor Cervara ci sono solo i new jersey a restringere la strada. E che dire del Parco Talenti che doveva aprire nel 2005 a fronte di una spesa di 2 milioni? ? I residenti lo stanno ancora aspettando.
Nat. Pog.

Piccoli gesti

A Pisa la cartellonistica prova a smistare il gran numero di ciclisti su un percorso che non intralci i pedoni. I ciclisti vengono invitati a non passare per Corso Italia con un percorso preferenziale. Non li pagheranno come in Francia se vanno al lavoro pedalando, ma almeno due cartelli il Comune li mette...