Free ponies for everybody!
mercoledì 17 febbraio 2016
Francisco Toledo

Da giovane attempato - adesso ho 96 anni - in Messico mi imbattevo spesso nella figura dell'artista Francisco Toledo e nei suoi artefatti. Ossuto, capellone e indigeno, aveva un approccio all'arte in cui il quello che chiamerei 'primitivismo' - e non so neanche se così facendo ho reso l'idea, ma non mi viene in mente un altro termine altrettanto agile - figurava in forma sincera e si combinava con trame più contemporanee, senza alcuna forzatura. Su questo doppio binario, ovviamente giocava il personaggio, tra i rumori sinistri di un Messico rulfiano e l'artigianato indigeno di Oaxaca, luogo di provenienza del Nostro. Che non mancava di proporre un'idea politica, militante di arte, e per questo figurava spesso sulle pagine del mio amato giornale La Jornada.
Un personaggio davvero interessante, l'artista messicano Francisco Toledo, che anni dopo scoprii essere un utilizzatore della bici per pedalate impegnate e impegnative a rivendicazione di una serie di diritti.
E la bici fa capolino in alcune opere, piuttosto ironiche.
sabato 13 febbraio 2016
Comunicato Legambiente
Referendum
trivelle, la società civile scrive al presidente Mattarella:
“Non
firmi il provvedimento che fissa la data del 17 aprile”
“Chiedere al Governo
di rivedere il provvedimento in favore di un election day che accorpi il voto alla prossima tornata
elettorale delle amministrative e non firmare la deliberazione governativa che
istituisce la data del 17 aprile per il voto referendario”. E’ la richiesta
rivolta a Sergio Mattarella da associazioni ambientaliste, sociali e
studentesche, organizzazioni sindacali, comitati e testate giornalistiche che
hanno scritto oggi al presidente della Repubblica in merito alla data fissata
ieri dal Governo per il referendum popolare sulle trivellazioni in mare.
La Francia impone una tassa per scoraggiare l’utilizzo di olio di palma
(fonte: Newsletter Alimenti e Salute n. 5 del 11/02/2016)
venerdì 12 febbraio 2016
Votate Vermin Supreme!
WE WANT VERMIN SUPREME !!!
Un anarchico alla Casa Bianca
Tante le sorprese in queste primare per la presidenza alla Casa Bianca. Ma il risultato più sorprendente nel New Hampshire lo ha ottenuto Vermin Supreme. Infatti è arrivato quarto: il candidato anarchico, artista, attivista, con un programma elettorale a dir poco surreale, che prevede, fra l'altro, una legge nazionale per l'obbligo dello spazzolino da denti, un programma di ricerca sui viaggi nel tempo, un'economia basata sui pony, con un cavallino da affidare a ciascun americano. Vermin è noto per il suo impegno in campagne come Occupy Boston e gira sempre con uno stivale in testa.
Segui Vermin su twitter.
Con il suo piazzamento, Vermin ha costretto al ritiro diversi candidati, almeno quattro, dice lui. Se a molti americani appare normale che Donald Trump possa diventare presindente degli Stati Uniti, per altri sarebbe liberatorio se alla Casa Bianca andasse il vecchio Vermin con le sue folli idee. Non è la prima volta che il performer - classe 1961 - si candida in elezioni locali o nazionali. C'è ancora chi ricorda una candidatura di Frank Zappa, ma non sono gli ascoltatori abituali di Lorenzo Fragola, Mengoni, Morgan, gli Zeroassoluto e via di questo passo.
Un anarchico alla Casa Bianca
Tante le sorprese in queste primare per la presidenza alla Casa Bianca. Ma il risultato più sorprendente nel New Hampshire lo ha ottenuto Vermin Supreme. Infatti è arrivato quarto: il candidato anarchico, artista, attivista, con un programma elettorale a dir poco surreale, che prevede, fra l'altro, una legge nazionale per l'obbligo dello spazzolino da denti, un programma di ricerca sui viaggi nel tempo, un'economia basata sui pony, con un cavallino da affidare a ciascun americano. Vermin è noto per il suo impegno in campagne come Occupy Boston e gira sempre con uno stivale in testa.
Segui Vermin su twitter.
Con il suo piazzamento, Vermin ha costretto al ritiro diversi candidati, almeno quattro, dice lui. Se a molti americani appare normale che Donald Trump possa diventare presindente degli Stati Uniti, per altri sarebbe liberatorio se alla Casa Bianca andasse il vecchio Vermin con le sue folli idee. Non è la prima volta che il performer - classe 1961 - si candida in elezioni locali o nazionali. C'è ancora chi ricorda una candidatura di Frank Zappa, ma non sono gli ascoltatori abituali di Lorenzo Fragola, Mengoni, Morgan, gli Zeroassoluto e via di questo passo.
Se non ce la fa Vermin, almeno speriamo che ce la faccia Bernie Sanders...Invece il rischio è che ce la faccia Donald Trump. E, come tasso di delirio, le sue idee non sono molto lontane da quelle di Vermin, ma un po' meno innocue, tipo chiudere il web o torturare tutti i sospetti terroristi.
Janis E. Müller
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| Janis E. Müller, Bicicletta per concerti con bicicletta e chitarre, 2013 |
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| Janis E. Müller |
Una chitarra elettrica trascinata su una strada da un pick up, ricordando quando Jimi Hendrix fece di più, meglio e prima.
giovedì 11 febbraio 2016
Ariel Orozco, Déjà vu (2009) 2 bicycles, 11 C-print on aluminium
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In questa immagine, l'opera del cubano Ariel Orozco mi sembra fatta con una sola bici, anche se ho mantenuto l'indicazione originale che ne vorrebbe e vedrebbe due. A meno che non si tratti di due mezze biciclette: si sa, l'arte contemporanea è alquanto strana.
mercoledì 10 febbraio 2016
Il motorino per bicicletta, mi sa che lo usano in molti...
E' ungherese l'inventore del motorino per bicicletta
L'ingegner Istvan Varjas è l'autore dell'ormai celebre motorino per bici da corsa. Motore e batteria, di forma cilindrica, sono di ridotte dimensioni e si possono inserire nel tubo sella, agendo sul movimento centrale. Varjas, che negli ambienti del ciclismo è noto come "Stefano" avrebbe realizzato una versione che sospingerebbe al bici a oltre 90 Km/h.
Nel 2010 Fabian Cancellara fu sospettato di aver impiegato il motorino in due importanti competizioni da lui vinte, il Giro delle Fiandre e la Parigi-Roubaix, I cronisti del settimanale elvetico "L'Illustré" andarono a intervistare "Stefano" nella sua città, Pecs, nel Sud Est dell'Ungheria vicino alla frontiera con la Croazia. "Il sistema può pesare dai 500 grammi al chilo, secondo le versioni e può sviluppare una potenza fino a 600 watt con un'autonomia da 30 a 60 minuti", disse l'ingegnere. "Si tratta di un sistema computerizzato che migliora la prestazione, specie quando si superano le 100 pedalate al minuto", ha detto l'ingegnere. Potrebbe essere lui il fornitore del motore, che è in vendita anche online. Per il ciclista Bradley Wiggins le bici a motore sono in uso da diverso tempo, adesso qualcuna è stata scoperta.
Eddy Merckx ha chiesto la squalifica a vita per i corridori che usano biciclette a motore.
Lo produce la Gruber, oggi Vivax.
Qualche giorno fa, allaVuelta Valenciana, il ciclista spagnolo Ion Izagirre si è reso protagonista da un singolare accadimento. Nella prima tappa a cronometro di 16 Km è caduto sbattendo sul guard-rail. Il corridore, incolume, si è rialzato prontamente per rimontare in sella. La sua bici era danneggiata e d è stata sostituita. Dopo averla poggiata in terra, la ruota ha continuato a girare da sola (il video è qui).
''Non ho conservato tutti i prototipi che ho costruito dal 2004, circa una dozzina, disse l'ingegner "Stefano" nel 2010. Da allora la tecnologia ha fatto passi da gigante, in particolare nella miniaturizzazione e potenziamento delle batterie. Oggi sulla Repubblica nuova intervista a
Varjas. Che ritiene inutili le telecamere termiche per individuare i motori all'interno dei telai. Il motore si raffreda rapidamente, dice. Si è detto che in questo modo era stata scoperta la motorizzazione della bici di Femke Van den Driessche, ai mondiali Under 23 di ciclocross. "Hanno preso un pesce piccolo su soffiata, nella gara meno importante della disciplina meno importante del grande mondo del ciclismo", dice l'ingegnere ungherese.
''Non ho conservato tutti i prototipi che ho costruito dal 2004, circa una dozzina, disse l'ingegner "Stefano" nel 2010. Da allora la tecnologia ha fatto passi da gigante, in particolare nella miniaturizzazione e potenziamento delle batterie. Oggi sulla Repubblica nuova intervista a
Varjas. Che ritiene inutili le telecamere termiche per individuare i motori all'interno dei telai. Il motore si raffreda rapidamente, dice. Si è detto che in questo modo era stata scoperta la motorizzazione della bici di Femke Van den Driessche, ai mondiali Under 23 di ciclocross. "Hanno preso un pesce piccolo su soffiata, nella gara meno importante della disciplina meno importante del grande mondo del ciclismo", dice l'ingegnere ungherese.
Quanto costa?
"Poche migliaia di euro, è alla portata di tutti".
C'è anche un altro tipo di motore, che utilizza i principi dell'elettromagnetismo e si colloca nella ruota posteriore.
"Quello costa 200 mila euro - dice l'ingegnere - mi sorprenderebbe molto verderlo in giro. Ma non lo escluso".
sabato 6 febbraio 2016
lunedì 1 febbraio 2016
Un giorno a spasso per il Grande raccordo anulare delle biciclette, ce lo racconta Cecilia Gentile, sulla Repubblica, Cronaca di Roma, 29 gennaio 2016, p. ix.
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