Fonte e articolo completo: La Repubblica
Piccolo incidente, senza danni, per il sindaco di Roma, Ignazio Marino.
Forse a tradirlo è stato un sampietrino, fatto sta che il primo
cittadino è caduto dalla sua bicicletta in piazza del Collegio Romano.
Marino si stava recando al Ministero per i beni culturali per l'incontro con il ministro Massimo Bray.
Il primo cittadino ha perso l'equilibrio ed è scivolato a terra, poi si
è rialzato, rimesso in sella, ha percorso gli ultimi metri prima del
portone del ministero e si è recato al summit in cui si discute anche
della pedonalizzazione dei Fori Imperiali. Unico 'effetto collaterale'
della caduta il pantalone sporco di terra.
venerdì 5 luglio 2013
giovedì 4 luglio 2013
Requiem per Altavista
Una volta il web era quasi completamente vuoto. Ci si muoveva digitando indirizzi, invece di cercare sui motori di ricerca, come si fa oggi. Poi arrivò AltaVista: era il dicembre del 1995. Il web cominciava a riempirsi. All'epoca del suo avvio, AltaVista indicizzava circa 20 milioni di pagine, una cifra enorme se si pensa che motori come Lycos e InfoSeek, per citarne un paio, erano molto meno capaci.
In un'epoca di pluralismo, in cui si poteva scegliere tra più motori, era interessante raffrontare i risultati. Oggi no. Chi si è affacciato al web dopo l'avvento di Google forse neanche si pone il problema.
Il prossimo 8 luglio AltaVista chiude. Lo ha deciso il suo attuale proprrietario, Yahoo!, che invita a usare il proprio motore di ricerca.
Non è il motore in sé a turbare, quanto piuttosto le trasformazioni omogeneizzanti del web, l'inevitabile uniformità, che nasconde certo un grande pluralismo.
Fate un'ultima ricerca su AltaVista, se volte, qua.
In un'epoca di pluralismo, in cui si poteva scegliere tra più motori, era interessante raffrontare i risultati. Oggi no. Chi si è affacciato al web dopo l'avvento di Google forse neanche si pone il problema.
Il prossimo 8 luglio AltaVista chiude. Lo ha deciso il suo attuale proprrietario, Yahoo!, che invita a usare il proprio motore di ricerca.
Non è il motore in sé a turbare, quanto piuttosto le trasformazioni omogeneizzanti del web, l'inevitabile uniformità, che nasconde certo un grande pluralismo.
Fate un'ultima ricerca su AltaVista, se volte, qua.
mercoledì 3 luglio 2013
Sacrosanto
Comunicato Legambiente
Rifiuti
Al via raccolta firme
petizione popolare "Chi inquina paga, chi produce meno rifiuti deve
risparmiare": rivedere la
Tares
Legambiente: la
tassazione a carico di famiglie e aziende deve essere equa
e premiare i
comportamenti virtuosi
E’ iniziata la raccolta firme per
la petizione popolare "Chi inquina paga, chi produce meno rifiuti deve
risparmiare" promossa da Legambiente nell'ambito della sua campagna Italia rifiuti free.
Chi produce meno rifiuti dovrebbe
essere premiato, mentre la
Tares, la nuova tassa sui rifiuti rischia, al contrario, di
aggravare ulteriormente il peso fiscale sugli italiani in maniera ingiusta. La
petizione - indirizzata al presidente del consiglio dei ministri Enrico Letta e
ai ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Andrea
Orlando e dell'economia e delle finanze Fabrizio Saccomanni - chiede al governo
di rivedere questo tributo in maniera tale da rispettare il principio europeo
"chi inquina paga", calcolandolo solo sulla effettiva produzione di rifiuti
indifferenziati e consentendo così alle utenze più virtuose di pagare di meno.
I primi firmatari della petizione
sono Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, Mario Tozzi,
divulgatore scientifico, Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica
Italiana, Cristina Gabetti, curatrice della rubrica Occhio allo Spreco della
trasmissione Striscia la
Notizia, Enzo Favoino, Scuola agraria del Parco di Monza,
Roberto Cavallo, presidente dell'Associazione Internazionale per la Comunicazione
Ambientale, e Walter Ganapini, ambientalista.
In Italia - prosegue il testo
della petizione che può essere firmata anche online sul sito
di Legambiente - la gestione dei rifiuti sta vivendo una fase di grande
evoluzione. Sono oltre 1300 i Comuni che in tutto il Paese superano l'obiettivo
di legge del 65% di raccolta differenziata, si stanno diffondendo le buone
pratiche locali per la riduzione degli imballaggi inutili, sono sempre più
numerosi gli impianti di riciclaggio che costituiscono l'ossatura portante della
green economy dei rifiuti. Ma ci sono ancora tanti problemi irrisolti:
continuiamo a produrre troppi rifiuti e a smaltirne quasi la metà nelle
inquinanti discariche. In più di settemila Comuni italiani l'ammontare della
tassa non è determinato secondo la quantità di rifiuti prodotti, mentre solo
alcune centinaia di enti locali fanno pagare in base alle quantità
effettivamente prodotte grazie alla tariffazione puntuale.
Oggi è possibile affrontare in
concreto la sfida della riduzione, come è riuscita a fare ad esempio
la Germania,
utilizzando una equa leva economica, introducendo un criterio di giustizia e
sostenibilità ambientale e alleggerendo la pressione fiscale sui più virtuosi.
Solo in questo modo si contribuirà davvero a liberare l'Italia dal problema
rifiuti, facendo entrare il nostro Paese a pieno titolo in quella "società
europea del riciclaggio" alla base nella nuova direttiva europea.
Aspettando qualcosa di concreto
Roma, la bici rossa di Marino all`asta per Libera di don Ciotti
01/07/2013
Sossoldi...
Petizione Europea
L' European Cyclists Federation e altre organizzazioni ,che hanno in comune l'obbiettivo di un'etica
della sostenibilita' , hanno promosso una iniziativa europea per la limitazione della velocita' dei mezzi
a motore a 30 km/h o 20 mi/h ,ovunque sia possibile .
Si puo' aderire all'iniziativa sul sito :
http://en.30kmh.eu/
L'obbiettivo e' quello di raggiungere il milione di firme ...
Quindi firmiamo e facciamo firmare il piu' possibile.
martedì 2 luglio 2013
Biciclette a fiumi
Comunicato Fiab
FIAB, PROGETTO SOLIDARIETA’ “BICICLETTE A FIUMI”, PARTE RACCOLTA FONDI
“Biciclette a Fiumi”, il progetto di solidarietà a favore delle popolazioni terremotate dell’Emilia promosso dalla FIAB insieme al Circuito delle Città d’Arte della Pianura Padana, entra nella fase della raccolta fondi.
Ma cos’è il progetto Biciclette a Fiumi? Molti lo ricorderanno.
Il progetto è nato nei giorni successivi al terremoto che nella primavera dello scorso anno aveva colpito i territori dell’Emilia. Proprio in quella zona la FIAB e il Circuito delle Città d’Arte della Pianura Padana stavano lavorando all’organizzazione del ciclo raduno nazionale FIAB da tenersi nel successivo mese di giugno. Centinaia di soci FIAB sarebbero stati coinvolti su un itinerario che, partendo da Piacenza il 20 giugno, dopo aver toccato Cremona, Parma e Reggio Emilia, avrebbe portato la carovana di cicloescusionisti a Modena il 23. In questa stessa città, in quel fine settimana, si sarebbe dovuto tenere il primo “ Festival internazionale del Cicloturismo culturale“.
Purtroppo le ripetute scosse, i danni ai territori e alle popolazioni resero impraticabile oltre che poco opportuno, confermare il cicloraduno che fu rinviato al mese di giugno di quest’anno.
Tuttavia nei dirigenti e nelle associazioni FIAB scattò il desiderio di fare qualcosa di concreto per testimoniare la vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto.
Come? Nella maniera più normale per la FIAB: dare una mano per realizzare piste e percorsi ciclabili che, collegati ai percorsi di EuroVelo, potessero favorire la mobilità quotidiana in bicicletta quotidiana che, soprattutto, il cicloturismo con l'auspicato rilancio delle economie locali.
Dichiara Bepo Merlin, direttore della FIAB: “Ci siamo impegnati a raccogliere almeno un milione di euro per il completamento dell’opera. Naturalmente per raggiungere questo obiettivo sono stati coinvolti Enti pubblici, alcune banche e alcune grosse aziende emiliane. Alle associazioni Fiab è stato dato un obiettivo ambizioso ma raggiungibile: “minimo mille”, che significa almeno 1.000 euro raccolti da ogni associazione Fiab”.
“La raccolta fondi dovrà essere svolta con ogni mezzo lecito possibile – continua il direttore della FIAB - tuttavia, mi permetto di suggerire di seguire il principio “meglio 1 euro da 1.000.000 di persone che 500.000 da due persone”.
Coinvolgere tante persone, infatti, assolve al duplice compito: raccogliere fondi e pubblicizzare la Fiab.
Più che positive le esperienza già messe in atto da alcune associazioni. “A Verona, ad esempio – racconta Bepo Merlin - è stata attivata una campagna adesioni straordinaria. Chi si iscrive all’associazione veronese nei prossimi mesi, avrà diritto ad uno sconto di 5 euro e dei 15 versati per l’iscrizione, 5 saranno destinati a Biciclette a Fiumi. Si spera, così di arrivare un’altra volta a 2000 soci. Gli amici di Brescia, invece, non hanno perso tempo e hanno organizzato una sottoscrizione a premi".
Un’apposita pagina è stata aperta su Facebook https://www.facebook.com/ BicicletteAFiumi.
Per chiunque volesse effettuare una donazione spontanea è stato aperto un conto corrente bancario dedicato. L'IBAN è IT54 N033 5901 6001 0000 0072 104.
Anche giornali, radio e TV sono invitati a sostenere l’iniziativa.
FIAB, PROGETTO SOLIDARIETA’ “BICICLETTE A FIUMI”, PARTE RACCOLTA FONDI
“Biciclette a Fiumi”, il progetto di solidarietà a favore delle popolazioni terremotate dell’Emilia promosso dalla FIAB insieme al Circuito delle Città d’Arte della Pianura Padana, entra nella fase della raccolta fondi.
Ma cos’è il progetto Biciclette a Fiumi? Molti lo ricorderanno.
Il progetto è nato nei giorni successivi al terremoto che nella primavera dello scorso anno aveva colpito i territori dell’Emilia. Proprio in quella zona la FIAB e il Circuito delle Città d’Arte della Pianura Padana stavano lavorando all’organizzazione del ciclo raduno nazionale FIAB da tenersi nel successivo mese di giugno. Centinaia di soci FIAB sarebbero stati coinvolti su un itinerario che, partendo da Piacenza il 20 giugno, dopo aver toccato Cremona, Parma e Reggio Emilia, avrebbe portato la carovana di cicloescusionisti a Modena il 23. In questa stessa città, in quel fine settimana, si sarebbe dovuto tenere il primo “ Festival internazionale del Cicloturismo culturale“.
Purtroppo le ripetute scosse, i danni ai territori e alle popolazioni resero impraticabile oltre che poco opportuno, confermare il cicloraduno che fu rinviato al mese di giugno di quest’anno.
Tuttavia nei dirigenti e nelle associazioni FIAB scattò il desiderio di fare qualcosa di concreto per testimoniare la vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto.
Come? Nella maniera più normale per la FIAB: dare una mano per realizzare piste e percorsi ciclabili che, collegati ai percorsi di EuroVelo, potessero favorire la mobilità quotidiana in bicicletta quotidiana che, soprattutto, il cicloturismo con l'auspicato rilancio delle economie locali.
Dichiara Bepo Merlin, direttore della FIAB: “Ci siamo impegnati a raccogliere almeno un milione di euro per il completamento dell’opera. Naturalmente per raggiungere questo obiettivo sono stati coinvolti Enti pubblici, alcune banche e alcune grosse aziende emiliane. Alle associazioni Fiab è stato dato un obiettivo ambizioso ma raggiungibile: “minimo mille”, che significa almeno 1.000 euro raccolti da ogni associazione Fiab”.
“La raccolta fondi dovrà essere svolta con ogni mezzo lecito possibile – continua il direttore della FIAB - tuttavia, mi permetto di suggerire di seguire il principio “meglio 1 euro da 1.000.000 di persone che 500.000 da due persone”.
Coinvolgere tante persone, infatti, assolve al duplice compito: raccogliere fondi e pubblicizzare la Fiab.
Più che positive le esperienza già messe in atto da alcune associazioni. “A Verona, ad esempio – racconta Bepo Merlin - è stata attivata una campagna adesioni straordinaria. Chi si iscrive all’associazione veronese nei prossimi mesi, avrà diritto ad uno sconto di 5 euro e dei 15 versati per l’iscrizione, 5 saranno destinati a Biciclette a Fiumi. Si spera, così di arrivare un’altra volta a 2000 soci. Gli amici di Brescia, invece, non hanno perso tempo e hanno organizzato una sottoscrizione a premi".
Un’apposita pagina è stata aperta su Facebook https://www.facebook.com/
Per chiunque volesse effettuare una donazione spontanea è stato aperto un conto corrente bancario dedicato. L'IBAN è IT54 N033 5901 6001 0000 0072 104.
Anche giornali, radio e TV sono invitati a sostenere l’iniziativa.
Onorevole pedalata
Comunicato Rete mobilità nuova
Cari
amici,
giovedì
20 Giugno, in occasione di quella che è stata definita "onorevole pedalata" o
"emiciclica", sono successe cose importanti. La prima è che siamo riusciti a far
salire su una bici lungo le strade di Roma un pezzo di parlamento, per una
passeggiata di reciproca conoscenza. La seconda è che questo pezzo di parlamento
si è preso carico del disegno di legge per la Mobilità Nuova, e
di lì a poche ore lo ha presentato in conferenza stampa come espressione della
propria visione sulla mobilità. La terza è che, forti di questo impegno
parallelo al cuore delle istitituzioni, possiamo finalmente far partire una
raccolta
firme a sostegno del disegno di legge.
Il
"pezzo" di parlamento che, in vario modo, era con noi giovedì e che vogliamo
ringraziare è composto da Paolo Gandolfi, Antonio Decaro, Ermete
Realacci, Miriam Cominelli, Maria Stella Bianchi, Serena Pellegrino, Umberto
Marroni, Giovanna Sanna, Angelica Saggese, Marco Di Maio, Alfredo Bazoli,
Piergiorgio Carrescia, Diego De Lorenziis, Pippo Civati.
Ma
torniamo sul pezzo che ci interessa di più, quello relativo a voi. E' arrivato
il momento di darsi da fare per raccogliere il maggior numero di firme
possibile a sostegno della Mobilità Nuova. Al link qui sotto trovate
tutti i materiali necessari per partire. Segnalateci su questa
pagina dove siete e quando potete raccogliere le firme. Costituirà una
specie di calendario per rendere pubblico ogni appuntamento e aiutarvi nella
raccolta.
Attivarsi
subito è fondamentale per ottenere:
Più
risorse per il trasporto pubblico e il trasporto non motorizzato.
Più
sicurezza e vivibilità nei centri urbani grazie al limite di velocità a
30 km/h.
Meno
auto in circolazione nelle nostre città, con obiettivi vincolanti di
modal share.
Diamoci
una mossa!
Fenomenologia della società impersonale
Fonte: Aduc
Una volta la sfida era l'esame, oggi e' la vincita al gioco. Stime attendibili affermano che non piu' del 20% degli italiani possiede le competenze minime per orientare e risolvere, attraverso l'uso appropriato della lingua italiana, situazioni complesse e problemi della vita quotidiana. Questo svilimento del capitale culturale si riflette nella crisi endemica di cinema e teatri, accresciuta dalla crisi. Gli individui che compongono la societa' impersonale hanno un'identita' volatile. Cercano prove iniziatiche e sfide per affermare la propria identita', ma anziche' affrontare esami universitari, affrontano avvincenti sfide con i videogiochi o il gioco online. Il 31% dei genitori italiani gioca quotidianamente con i videogiochi anche per piu' di due ore. E oltre il 30% degli adolescenti dichiara di conoscere ragazzi che giocano al poker online. Lo scrive il Censis che oggi ha discusso uno studio dal titolo 'Fenomenologia della societa' impersonale'.
Il corpo - prosegue il Censis - racconta quello che la persona non ha. L'identita' delle persone poggia sempre piu' sull'aspetto estetico. Siamo terzi al mondo per numero di interventi di medicina e chirurgia estetica in rapporto alla popolazione. Nel 2012 in Italia gli interventi di medicina estetica sono aumentati del 24,5%. Quanti non si accontentano di avvicinarsi a canoni di bellezza, spesso omologati dallo star system, ma vogliono trasmettere attraverso il loro corpo qualche tipo di messaggio che li identifichi, hanno a disposizione 900 centri per il tatuaggio (costo variabile da 40 a 2.000 euro l'uno). Ogni settimana aprono in Italia 4 nuovi centri specializzati in tatuaggi. Il fortino della prossimita' (impaurita). A fonte di un reale aumento di estorsioni, minacce, omicidi e tentati omicidi (da 462.000 a 588.000 in 6 anni), crescono le paure collettive. Guidano la classifica quelle per il futuro dei figli e per la disoccupazione, aumenta di 10 punti percentuali quella di essere rapinati in casa. Su tutte svetta la paura del degrado ambientale e la distruzione dell'equilibrio naturale. Per quanto riguarda i figli, si temono incontri pericolosi in rete (pedofili) e bullismo. Cresce il pessimismo sul futuro, anche perche' la gran parte degli italiani prevede un ulteriore slittamento etico: per il 55% aumenteranno le tangenti, come l'evasione fiscale (58,6%) e la pratica di accettare affari di dubbia committenza (59,8%).
Veloci e distratti. I ritmi della vita sono sempre piu' caotici, anche il turn over dei negozi si e' fatto rapidissimo e agli stessi ritmi bruciano i nuovi movimenti politici. Il 68% degli italiani pensa che tra 5-10 anni saremo fortemente condizionati dai ritmi accelerati. Intanto, aumenta il consumo di psicofarmaci: +16,2% di antidepressivi in 6 anni. "Fenomenologia della societa' impersonale" e' l'argomento di cui si e' parlato oggi al Censis, a partire da un testo elaborato nell'ambito dell'annuale appuntamento di riflessione di giugno "Un mese di sociale", giunto alla venticinquesima edizione, dedicato quest'anno al tema "La societa' impersonale". Sono intervenuti il Presidente del Censis Giuseppe De Rita, il Direttore Generale Giuseppe Roma, la responsabile del settore Politiche culturali Elisa Manna, Remo Bodei, Professore di Filosofia presso l'University of California, e Franco Ferrarotti, Professore emerito di Sociologia alla Sapienza Universita' di Roma.
Una volta la sfida era l'esame, oggi e' la vincita al gioco. Stime attendibili affermano che non piu' del 20% degli italiani possiede le competenze minime per orientare e risolvere, attraverso l'uso appropriato della lingua italiana, situazioni complesse e problemi della vita quotidiana. Questo svilimento del capitale culturale si riflette nella crisi endemica di cinema e teatri, accresciuta dalla crisi. Gli individui che compongono la societa' impersonale hanno un'identita' volatile. Cercano prove iniziatiche e sfide per affermare la propria identita', ma anziche' affrontare esami universitari, affrontano avvincenti sfide con i videogiochi o il gioco online. Il 31% dei genitori italiani gioca quotidianamente con i videogiochi anche per piu' di due ore. E oltre il 30% degli adolescenti dichiara di conoscere ragazzi che giocano al poker online. Lo scrive il Censis che oggi ha discusso uno studio dal titolo 'Fenomenologia della societa' impersonale'.
Il corpo - prosegue il Censis - racconta quello che la persona non ha. L'identita' delle persone poggia sempre piu' sull'aspetto estetico. Siamo terzi al mondo per numero di interventi di medicina e chirurgia estetica in rapporto alla popolazione. Nel 2012 in Italia gli interventi di medicina estetica sono aumentati del 24,5%. Quanti non si accontentano di avvicinarsi a canoni di bellezza, spesso omologati dallo star system, ma vogliono trasmettere attraverso il loro corpo qualche tipo di messaggio che li identifichi, hanno a disposizione 900 centri per il tatuaggio (costo variabile da 40 a 2.000 euro l'uno). Ogni settimana aprono in Italia 4 nuovi centri specializzati in tatuaggi. Il fortino della prossimita' (impaurita). A fonte di un reale aumento di estorsioni, minacce, omicidi e tentati omicidi (da 462.000 a 588.000 in 6 anni), crescono le paure collettive. Guidano la classifica quelle per il futuro dei figli e per la disoccupazione, aumenta di 10 punti percentuali quella di essere rapinati in casa. Su tutte svetta la paura del degrado ambientale e la distruzione dell'equilibrio naturale. Per quanto riguarda i figli, si temono incontri pericolosi in rete (pedofili) e bullismo. Cresce il pessimismo sul futuro, anche perche' la gran parte degli italiani prevede un ulteriore slittamento etico: per il 55% aumenteranno le tangenti, come l'evasione fiscale (58,6%) e la pratica di accettare affari di dubbia committenza (59,8%).
Veloci e distratti. I ritmi della vita sono sempre piu' caotici, anche il turn over dei negozi si e' fatto rapidissimo e agli stessi ritmi bruciano i nuovi movimenti politici. Il 68% degli italiani pensa che tra 5-10 anni saremo fortemente condizionati dai ritmi accelerati. Intanto, aumenta il consumo di psicofarmaci: +16,2% di antidepressivi in 6 anni. "Fenomenologia della societa' impersonale" e' l'argomento di cui si e' parlato oggi al Censis, a partire da un testo elaborato nell'ambito dell'annuale appuntamento di riflessione di giugno "Un mese di sociale", giunto alla venticinquesima edizione, dedicato quest'anno al tema "La societa' impersonale". Sono intervenuti il Presidente del Censis Giuseppe De Rita, il Direttore Generale Giuseppe Roma, la responsabile del settore Politiche culturali Elisa Manna, Remo Bodei, Professore di Filosofia presso l'University of California, e Franco Ferrarotti, Professore emerito di Sociologia alla Sapienza Universita' di Roma.
Anche i pedoni si distraggono al cellulare
Fonte Aduc
Il telefonino puo' essere una forte distrazione mentre si e' alla guida, ma puo' provocare incidenti anche ai pedoni che lo usano mentre attraversano la strada. Secondo una ricerca della Ohio State University, pubblicata sulla rivista Accident analysis and prevention, gli incidenti stradali capitati a pedoni che inviavano sms o parlavano al cellulare negli Stati Uniti sono raddoppiati nel giro di cinque anni, dal 2005 al 2010. Le persone finite in ospedale per incidenti provocati da un attraversamento distratto a causa del telefonino sono state 1500, quasi il doppio del 2005, hanno evidenziato gli studiosi che hanno esaminato il database del National Electronic Injury Surveillance System, che monitora quanto accade sulle strade ma non solo. La fascia d'eta' piu' colpita e' risultata essere quella dai 16 ai 25 anni, e l'azione piu' diffusa e' parlare al telefono piu' che inviare sms. I numeri, che gia' di per se' potrebbero essere sottostimati perche' non tutti i pedoni investiti si recano poi in ospedale (e quindi non vengono in qualche modo ''censiti'') sono destinati, secondo lo studio, a crescere ulteriormente entro il 2015.
Il telefonino puo' essere una forte distrazione mentre si e' alla guida, ma puo' provocare incidenti anche ai pedoni che lo usano mentre attraversano la strada. Secondo una ricerca della Ohio State University, pubblicata sulla rivista Accident analysis and prevention, gli incidenti stradali capitati a pedoni che inviavano sms o parlavano al cellulare negli Stati Uniti sono raddoppiati nel giro di cinque anni, dal 2005 al 2010. Le persone finite in ospedale per incidenti provocati da un attraversamento distratto a causa del telefonino sono state 1500, quasi il doppio del 2005, hanno evidenziato gli studiosi che hanno esaminato il database del National Electronic Injury Surveillance System, che monitora quanto accade sulle strade ma non solo. La fascia d'eta' piu' colpita e' risultata essere quella dai 16 ai 25 anni, e l'azione piu' diffusa e' parlare al telefono piu' che inviare sms. I numeri, che gia' di per se' potrebbero essere sottostimati perche' non tutti i pedoni investiti si recano poi in ospedale (e quindi non vengono in qualche modo ''censiti'') sono destinati, secondo lo studio, a crescere ulteriormente entro il 2015.
lunedì 1 luglio 2013
Un nuovo supersito della bicicletta. Auguri di buon lavoro
Comunicato bikeitalia.it
Per capire in
poche parole lo spirito di bikeitalia.it basta dare un’occhiata al video di
presentazione realizzato da Gabriele Salucci: http://vimeo.com/69422433
Dove sono state
realizzate le prime “zone
30”? Chi ha introdotto il tema della moderazione del traffico in Italia e
perché un centro urbano a 30 all’ora è più a misura d’uomo e di bicicletta?
Mentre nel resto d’Europa, dalla Germania
alla Francia, dalla Gran Bretagna ai Paesi Bassi, interventi di “traffic
calming” sono diffusi tra molte amministrazioni, l’Italia è in ritardo. E
l’incidentalità stradale porta via al Belpaese il 2% del PIL.
Interessante,
vero? È solo un piccolo assaggio dell’inchiesta sulle zone 30 in Europa che Bikeitalia.it
pubblicherà nei prossimi giorni. Comincia da questo tema caldo (Parigi ha
annunciato che a settembre questo limite di velocità riguarderò una strada su
tre), l’avventura di Bikeitalia.it, nuovo sito di riferimento per tutti gli
amanti della bicicletta.
Nato dalla
fusione dei tre blog Bicisnob, Piciclisti e Amicoinviaggio, Bikeitalia.it ha l’ambizione di diventare luogo di
incontro e confronto su tutti i temi riguardanti la bicicletta: dalla mobilità
al cicloturismo, dal ciclismo urbano alle gran fondo, dalle alleycat al
freeride, dai messenger alle ciclofficine. Bikeitalia.it al momento della
propria nascita può già contare su oltre 1700 articoli.
Ma il sale di
Bikeitalia.it sono le notizie. Ogni giorno informazioni e approfondimenti dal
mondo delle due ruote a pedali, inchieste su temi d’attualità e filo diretto
con festival, convegni, fiere ed eventi. Bikeitalia.it vuole essere un
osservatorio per guardare la bicicletta sotto diversi punti di vista. Perché
questa cosa funzioni davvero, però, servono occhi e voci molto diverse: la squadra
di Bikeitalia.it, infatti, è composta da blogger, giornalisti e tecnici, tra
cui Paolo Pinzuti, Alberto Fiorillo, Matteo Scarabelli, Francesca Fornario,
Marco Passigato.
Senza
dimenticare i viaggiatori. Perché proprio al viaggio a pedali Bikeitalia.it
dedica un’attenzione particolare con una serie di itinerari consigliati
(completi di mappa, altimetria, traccia gps, riferimenti ufficiali,
segnaletica, ecc…) e mini guide pensate per le diverse tipologie di
viaggiatori, dalla famiglia con bambini alle spedizioni solitarie. In più una
community dedicata al racconto e alla
condivisione delle esperienze di viaggio, allo scambio di consigli e
itinerari e alla ricerca di compagni d’avventura.
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