martedì 16 aprile 2013

Modena, bandito in bicicletta rapina banca
Fonte: Modenatoday

Via Don Minzoni: bandito "gentiluomo" in bicicletta tenta rapina in banca

Dopo essersi recato in filiale in bici ed essersi finto un normalissimo cliente dai modi molto garbati, un 34enne ha chiesto un colloquio con il direttore per poi estrarre un taglierino e chiedere di farsi consegnare il denaro. Immediato l'intervento dei Carabinieri


Potrebbe interessarti: http://www.modenatoday.it/cronaca/rapina-banca-bicicletta-modena-9-aprile-2013.html
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Fonte: Controcampus

Bicicletta a scatto fisso. Mostra No Stop: tutto sulla bicicletta a scatto fisso all’Unife

I ragazzi di NO STOP
I ragazzi di NO STOP
Università degli Studi di FERRARA – La bicicletta a scatto fisso in mostra al Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara
L’Inaugurazione lunedì 15 aprile
Ferrara: città italiana delle biciclette… E’ proprio questo mezzo di trasporto, quasi uno stile di vita per noi ferraresi, ad essere protagonista della Mostra NO STOP, incentrata sulla bicicletta a scatto fisso, ideata e realizzata da sette studenti di Design del Prodotto Industriale e di Architettura dell’Università di Ferrara.
L’esposizione, che sarà inaugurata lunedì 15 aprile alle ore 12 al Dipartimento di Architettura, Palazzo Tassoni Estense, (via della Ghiara, 36), e che sarà visitabile fino a martedì 23 aprile, ha visto Nicholas Gamberini, Marco Montanari, Fabio Parenti, Giulio Rossi Paccani, Simone Scorrano, Riccardo Sartori e Michele Spatari concentrarsi sulla bicicletta a scatto fisso e sulle prospettive in ambito urbano, sociologico e tecnico di questo mezzo.
La mostra si sviluppa in cinque passaggi che rappresentano le cinque componenti della bicicletta: le ruote, lo sterzo, il telaio, la sella e la trasmissione e vedrà l’analisi degli ambiti storici e tecnici legati a questo mondo attraverso scatti fotografici, video e testi che accompagneranno il visitatore illustrando il percorso progettuale, dal pensiero al progetto, all’archetipo realizzato. E poi ci saranno loro, le biciclette insieme ai loro creatori, che le racconteranno al pubblico.
“La biciraccontano i ragazziè un esempio cardine di corrispondenza tra praticità e rispetto per l’ambiente, che influenza, ed è influenzata, non solo dal design ma anche dallo sviluppo della città moderna. Questa esperienza è per noi molto significativa e importante. Partendo dalla passione per la bicicletta a scatto fisso siamo riusciti a indagare e analizzare a fondo un mondo a stretto contatto con le tematiche del design e dell’architettura. Un’esperienza che ci ha permesso di crescere, viaggiare e conoscere tanti aspetti di una realtà molto interessante e variopinta. Speriamo attraverso il nostro lavoro di trasmettere la nostra passione e le nostre emozioni.”
Nell’ambito della mostra, visitabile dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 18, sono stati organizzati una serie di eventi collaterali. Venerdì 19 aprile alle ore 14.30 a Palazzo Tassoni Estense si terrà un workshop in cui si parlerà delle biciclette a scatto fisso, del loro funzionamento, montaggio, smontaggio e manutenzione, mentre alle ore 17 è in programma una conferenza in cui verranno analizzati gli aspetti sociali, ambientali e urbanistici legati all’avvento della bicicletta a scatto fisso. Sabato 20 aprile alle ore 14.30, invece, appuntamento in Piazza Ariostea per una pedalata in giro per tutta la città.
Comunicato Primavera romana

Cari Camminatori,

il 21 aprile 2013
Giornata Mondiale della Terra e Natale di Roma
ci rimettiamo in cammino per la

MARCIA della TERRA/Danza per Roma
da Monte Cavo al Colosseo
con il Forum “Salviamo il Paesaggio” 



26 km circa articolati in 3 tratte:

1° tratto | Monte Cavo - Rocca di Papa - Marino - Villa di Messalla, Ciampino | 11 km
partenza ore 7 arrivo ore 10
*per dormire, vedi sotto
Lungo la via Sacra, raggiungeremo Rocca di Papa, tra vigneti e nuove costruzioni, supereremo Marino lungo il vallone del Parco Colonna fino alle cave di peperino passando per il Santuario dell'Acqua Santa per raggiungere la Villa di Messalla a Ciampino.
Appuntamenti intermedi: 
ore 8 in piazza a Rocca di Papa
ore 9.30 stazione di Marino
ore 10 stazione Ciampino-Sassone  


2° tratto | Ciampino - Cecilia Metella lungo la via Appia Antica | 12 km

partenza ore 10.30 arrivo ore 13.30
Lungo la via dei Laghi costeggeremo la pista dell'aeroporto di Ciampino per raggiungere la via Appia Antica all'altezza di Santa Maria delle Mole che percorreremo tutta fino a Cecilia Metella. 
da questa tratta vi aspettiamo anche con biciclette, carrozzine, cavalli, .....


pranzo e ritrovo a Cecilia Metella


3° tratto | Cecilia Metella - Colosseo | 5 km
partenza ore 15 arrivo ore 17 
Ultimo tratto lungo la via Appia Antica per raggiungere il Colosseo per un grande abbraccio danzante.
 
Come sempre ci si può aggiungere lungo il percorso secondo i punti e gli orari indicati sulla mappa 
vorremmo arrivare in tanti al Colosseo, VI ASPETTIAMO!


* Stiamo organizzando la possibilità di dormire a Monte Cavo in tenda e a Rocca di Papa al coperto, 
se interessati, mandate un email (primaveraromana@gmail.com)

o seguite le novità su PrimaveraRomana e su CO.CO.ME.RO.

lunedì 15 aprile 2013

Comunicato Greenpeace

SANTUARIO GLOBALE ARTICO

FOTO IN ALTA RISOLUZIONE DISPONIBILI

VIDEO PREVIEW DISPONIBILE QUI:
http://www.youtube.com/watch?v=dkefOuEA5ik&feature=youtu.be

Polo Nord, 14.04.13 -  Una bandiera di titanio piantata a quattro chilometri di profondità sul fondo dell’oceano, nel punto più a Nord del Pianeta. Dopo quasi otto giorni di cammino sui ghiacci artici gli attivisti di Greenpeace hanno raggiunto il Polo Nord geografico e, dopo aver praticato un buco nello strato di ghiaccio, hanno calato una capsula di titanio e vetro sul fondale con la bandiera. Insieme ai rappresentati delle comunità indigene dell’Artico, con questo gesto gli attivisti hanno simbolicamente reclamato l’area come patrimonio di tutta l’umanità, chiedendo l’istituzione di un Santuario Globale per la protezione dell’Artico.

All’interno della capsula ci sono i quasi tre milioni di nomi di coloro che, in ogni parte del mondo, hanno firmato per difendere l’Artico dalle esplorazioni petrolifere e dalla pesca industriale ed eccessiva. Una telecamera installata sulla capsula ha registrato le immagini della discesa sul fondale.

Tra i membri della spedizione anche Ezra Miller, attore statunitense (Io sono infinito) che nel corso della cerimonia ha dichiarato:
«Piantando questa bandiera speriamo di ispirare all’azione i giovani di tutto il mondo, così come i loro governi, affinché proteggano l’ultimo paradiso incontaminato del Pianeta. Siamo qui per dire che quest’area dell’Artico non appartiene né a governi né a multinazionali, ma è patrimonio comune dell’umanità e che le compagnie petrolifere non possono metterlo in pericolo».

Nell’ultimo anno sono stati moltissimi i personaggi del mondo degli affari e dello spettacolo a sostenere la campagna Save the Arctic di Greenpeace, tra questi anche Paul McCartney, Penelope Cruz e Richard Branson. Recentemente anche l’Arcivescovo Desmond Tutu ha espresso il suo appoggio per la spedizione, dicendo: «Offro il mio appoggio incondizionato a questi giovani che sono arrivati fino al Polo in nome di coloro le cui vite vengono ogni giorno sconvolte dai cambiamenti climatici.»

Questa spedizione è parte della campagna globale di Greenpeace per proteggere l’Artico. Approfittando dello scioglimento dei ghiacci dovuto al cambiamento climatico, compagnie petrolifere senza scrupoli come Shell, Gazprom e Statoil stanno sviluppando programmi per la ricerca di petrolio senza preoccuparsi delle conseguenze sul fragile ecosistema artico.
Bell'articolo un po' allarmistico sulla bici oggi su La Repubblica (a p.31). Il tema è i furti e le maniere (costose) di prevenirli). Anche quest'anno, dunque, un po' in ritardo a causa delle perduranti piogge, prende il via la serie di articoli "primaverili" sulla bici nei grandi quotidiani.
Allegata intervista a Filippa Lagerback che pedala sul serio e che ha appena pubblicato un libro, Io pedalo. E tu? per l'editore Gribaudo.
Filippa Lagerback
Il chip, i sistemi di geolocalizzazione, la targhetta, la punzonatura, la catena indistruttibile, app per cellulari, ecc.
La pagina è completata dal decalogo Fiab per prevenire i furti.

La rapina continua



Fonte: Adiconsum

PRATICHE AUTO, COSTI AUMENTATI DAL 2 APRILE           

Con Decreto del Ministero dell’Economia dello scorso 21 marzo cambiano le tariffe per le pratiche del PRA, il Pubblico Registro Automobilstico, invariate dal 1994 ad oggi. Il provvedimento introduce un aumento di ben il 30% sulle formalità PRA richieste in prima presentazione a partire dal 2 aprile 2013,
Comunicato Naga

Dopo lo sgombero ancora in strada.
Finita l’accoglienza dei cittadini stranieri che vivevano all’ex scalo di porta romana

Milano, 12 aprile 2013,
Il 19 marzo 2013, i cittadini stranieri titolari di protezione che vivevano da tempo presso l’ex scalo di porta romana sono stati sgomberati e, successivamente, alcuni di loro sono stati collocati in diversi dormitori della città all’interno del “Piano freddo”.
Domenica 7 aprile con la chiusura del “Piano Freddo”, dopo solo 20 giorni di accoglienza, sono stati invitati a lasciare le strutture dormitorio, e sono di nuovo in strada.
“Ancora una volta non è stata trovata una soluzione strutturale, persone vulnerabili si trovano di nuovo per strada e continuano a non vedere riconosciuti ei loro diritti minimi”, dichiarano i volontari del Naga che hanno monitorato la situazione e si sono tenuti in costante contatto con gli sgomberati. “Chiediamo alle istituzioni di farsi carico queste persone e di tutte quelle che ne hanno bisogno e di interrompere, definitivamente, l’unica emergenza che non finisce: quella della mancata accoglienza” concludono i volontari.
Il Naga continuerà a monitorare la situazione e si augura di non dover più spiegare ai cittadini stranieri che vivono per strada che le strutture di accoglienza non sono per tutti.

A Roma invece è alienazione

Font: Aduc

A Londra, i giovani tra 12 e 18 anni viaggiano gratis sugli autobus, senza limiti di tempo e linee; basta che siano dotati di una specifica tessera "Zip Oyster Card". L'iniziativa e' monitorata dalla London School of Hygiene & Tropical Medicine e dalla University College of London per verificare se la socialita' di questi giovani viene incrementata o meno. Monitoraggio di cui ci sono i primi risultati, registrando su un campione analizzato un aumento significativo delle conoscenze sociali di questi soggetti. Il viaggiare gratis li ha stimolati a muoversi insieme attraverso la citta' e ad organizzare visite in gruppo. "L'idea ha promosso la mobilita' indipendente tra i ragazzi, offrendo loro la possibilita' di spostarsi senza dover necessariamente chiedere i soldi per un biglietto ai genitori", ha spiegato Anna Godman, autrice dello studio. "Si tratta di un incentivo positivo per le escursioni ricreative e per trascorrere del tempo coi proprio coetanei".

Gasolio spray

Nei tempi frenetici della vita moderna, a volte il cicista urbano ha troppa fretta, certo una fretta minore di chi deve trascorrere lunghe ore fermo nel traffico, ascoltanto a loop Marco Carta o Mengoni o, meglio, Mangoni, mentre l'arbre magic oscilla impietosamente come un pendolo, il tempo passa e la benzina finisce. A questa esigenza di rapidità nella lubrificazione-pulizia della catena e di eventuali deragliatori, ora viene incontro un ritrovato messo a punto nel Rotazioni lab: il gasolio spray (TM). Non sempre, infatti, c'è tempo sufficiente per mettersi a spennellare, a ripassare lo straccetto delle tue mutande sulla catena, ecc.
Prendi un contenitore vuoto che la società dei consumi ti mette così abbondantemente a disposizione. Riempilo di gasolio e avrai il tuo spray. Questo mi pare sia un contenitore della lacca, risalente a quando portavo i capelli cotonati e le giacche con le spalle imbottite.
Buone pedalate.
Comunicato Associazione Ex Lavanderia
[N.B.:leggere attentamente la parte in rosso, alla fine]

UN NUOVO PROGRAMMA PER IL SANTA MARIA DELLA PIETA'

SEMPRE E PER SEMPRE
dalla stessa parte ci troverai


Sono passati 17 anni da quando fu proposto un progetto di riuso culturale e sociale del S.Maria della Pietà promosso da associazioni e cittadini.

13 anni dal finanziamento del Giubileo per realizare gli Ostelli della Gioventù smantellati illegittimamente dopo solo 2 anni.

10 anni dalla presentazione della Delibera di Iniziativa Popolare che il Comune non discusse violando il proprio Statuto.

10 anni dalla battaglia sul Piano Regolatore che contribuì a cancellare una previsione edificatoria esterna di 300mila metri cubi.

8 anni dall'atto di disobbedienza civile che fece nasscere l'Associazione Ex Lavanderia e difese la gestione pubblica del Padiglione 31.

6 anni dal Protocollo di Intesa tra enti locali, università e ASL che chiuse la strada a qualsiasi ipotesi partecipata promuovendo uno spezzatino a prevalenza sanitaria e che vide l'Associazione Ex Lavanderia opporsi ad una scelta condivisa da tutta la politica istituzionale.

3 anni dal fallimento definitivo del Protocollo, dell'ipotesi di utilizzo universitario e dal conseguente abbandono di ogni interesse istituzionale sulll'Ex Manicomio.

Oggi la condizione del S.Maria della Pietà è di estremo degrado delle aree comuni, a partire da un parco lasciato nell'abbandono ed invaso da automobili.

- Lo spostamento all' interno del S.Maria di strutture residenziali psichiatriche ha rappresentato un ritorno indietro materiale e simbolico rispetto alle scelte ed ai principi della Legge Basaglia.

- La ASL RME ha avuto carta bianca nel riutilizzo del comprensorio senza alcun processo di pianificazione urbana teoricamente dovuto in una Centralità del PRG.

- Una parte dei padiglioni è abbandonata e senza alcun progetto di riutilizzo. Gran parte dell'area esterna è lasciata nel degrado.

- L'operazione di spostamento del Municipio è rimasta incompiuta costringendo il Comune a spendere ancora i soldi dell'affitto di una palazzina di via Battistini.

- Infine non si è mai valorizzata la potenzialità anche economica del comprensorio da investire, per legge e buon senso, in risorse per l'applicazione della Legge 180.

Di fronte al nuovo assetto del governo regionale ed al futuro rinnovamento degli organi comunali e municipali, torniamo a proporre alle istituzioni un'ipotesi sul S.Maria della Pietà che ne salvaguardi il valore simbolico, storico, ambientale e sociale.
Torniamo a rivendicare il valore di quella elaborazione dal basso che per lunghi anni è stata marginalizata e combattuta in nome di progetti fallimentari e promesse non mantenute. Torniamo a riproporre, in forme nuove e congruenti con la realtà che nonostante la nostra battaglia abbiamo subito, il senso del Progetto "Città Ideale" del 1996 e della Delibera di Iniziativa Popolare del 2003.

Siamo convinti che sia stato un errore permettere la neosanitarizzazione di gran parte del Comprensorio ma capiamo che sarebbe oggi improponibile spostare altrove strutture come "Antea" o "Adelphi". Si tratterebbe di uno spreco di risorse incomprensibile che si aggiungerebbe ai tanti già perpetrati ai danni dell'amministrazione pubblica.

Crediamo che su quanto non ancora pianificato, sulle aree comuni, su alcune questioni di fondo, si possa riaprire una discussione che cambi radicalmente l'approccio del passato e rimetta al centro il valore dei beni comuni, della buona gestione, della difesa del patrimonio pubblico.

Gli anni passano, i danni fatti sono stati tanti ma noi siamo sempre dalla stessa parte. Chiediamo ai nuovi amministratori da che parte, oggi, essi si collochino.


Proposte sul riutilizzo del S.Maria della Pietà:

Competenze
Riattribuzione alla Regione della competenza sul S.Maria della Pietà ed al Comune delle competenze relative alla pianificazione urbana. La ASL RME non può utilizzare nessun nuovo spazio senza aderire ad un progetto condiviso e partecipato. Va ripristinato il rispetto delle destinazioni d'uso previste dai finanziamenti del Giubileo;

Ostello
Realizzazione del nuovo ostello della gioventù di Roma nei 5 padiglioni ristrutturati con i fondi del Giubileo e destinati ad accoglienza turistica spostando i servizi ASL presenti  nei padiglioni ad essa destinati dal Protocollo di Intesa. Per questo obiettivo non si ritiene necessaria alcuna compensazione nei confronti della ASL RME che ha ricevuto finanziamenti regolati dalla Legge Regionale n. 20/97 e che, dopo lo smantellamento degli ostelli avrebbe dovuto restituire;

Strutture sanitarie
spostamento in strutture esterne, in linea con i principi della Legge 180, delle strutture residenziali di tipo psichiatrico, e non realizzazione di alcuna struttura aggiuntiva di carattere residenziale-sanitario legata al disagio psichico, alla malattia cronica o alla disabilità;

Parco
salvaguardia del Parco attraverso un intervento straordinario della Regione ed una nuova Convenzione (sul modello di quella del 1998) che riaffidi la gestione del parco al Comune di Roma, garantisca il mantenimento della fruizione pubblica e pedonalizzazione immediata del parco attraverso l'utilizzo come parcheggio aggiuntivo dell'area del mercato domenicale (via Vinci) e la realizzazione di una navetta elettrica annunciata da anni e mai attivata;

Progetto di utilizzo culturale
elaborazione di un progetto partecipato che destini ad uso culturale pubblico i padiglioni destinati dal Protocollo ad uso universitario (17, 18, 19, 20, 21, 23, 25), utilizzando come progetto di riferimento il progetto del Coordinamento "Città Idale";

Cooperazione integrata
salvaguardia dell'esperienza di cooperazione integrata presente al Padiglione 41 e affidamento del Padiglione 28 (mensa) a cooperative sociali integrate;

Sede municipale
individuazione degli edifici adatti ad ospitare la sede del Municipio 19 (pad. 26 o 90);

Aree esterne
tutela delle aree esterne attraverso un progetto trasparente di utilizzo che rispetti il vincolo di non edificabilità previsto dal PRG.


In questi 8 anni, abbiamo promosso libera e pubblica cultura, rappresentando un modello emblematico di ciò che vogliamo per il S.Maria della Pietà. Tuttavia nei punti programmatici non vi è la richiesta di legalizzazione delle attività dell'Associazione Ex Lavanderia nel Padiglione 31.
Ciò è dovuto alla scelta praticata da sempre di non porre la questione della tutela della propria attività associativa come elemento di contrattazione relativamente al S.Maria della Pietà.
Tutelare un'attività pubblica ormai riconosciuta dal territorio e dalla città non è una nostra richiesta, semmai dovrebbe essere il fine proprio delle Istituzioni.