Bicinfesta 2013
Una altra bella occasione per stare tutti insieme in bici a Milano . la partenza sara' alle ore 10.45 da Via Dante .
mercoledì 6 marzo 2013
martedì 5 marzo 2013
Fa' la cosa giusta!
10a edizione
Milano, fieramilanocity | 15-17 marzo 2013
.
FA' LA COSA GIUSTA!
Una boccata d'aria fresca:laboratori per imparare a fare (quasi) tutto da sé, spettacoli per divertirsi e riflettere, incontri per informarsi, ascoltarsi e "fare comunità"
700 realtà che propongono prodotti e servizi sostenibili per l'uomo e per l'ambiente
Dal 15 al 17 marzo riapre Fa' la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, che quest'anno festeggia la sua decima edizione. Una tre giorni per tornare a parlare di cambiamento nei nostri stili di vita, perchè siano non solo più sostenibili per l'ambiente e per il budget familiare, ma garantiscano anche una migliore qualità delle nostre vite.
La congiuntura economica sta spingendo gli italiani a rivedere i propri stili di vita: l’85% ha eliminato sprechi ed eccessi nei consumi, mentre sono 2,7 milioni gli italiani che coltivano ortaggi e verdura da consumare ogni giorno e 11 milioni si preparano regolarmente cibi in casa, come pane, conserve, gelati (Censis 2012). Un cambiamento nelle proprie abitudini quotidiane, di consumo e di organizzazione della propria vita può infatti portare ad un significativo risparmio in termini economici, ma anche ad un sostanziale miglioramento qualitativo della nostra alimentazione, dei prodotti che portiamo nelle nostre case e a ricreare delle reti di relazioni, che permettano uscire dalla solitudine e di affrontare collettivamente (e meglio) i problemi di questo momento storico.
Fa' la cosa giusta! propone laboratori per imparare a preparare in casa il pane o la pasta madre, per scoprire le tecniche della produzione casalinga di birra, ma anche per trasformare vecchi capi di abbigliamento e materiali di recupero in nuovi abiti, accessori o calzature e, ancora, realizzare da sé cosmetici e saponi: più naturali e più economici.
Per chi ha già scelto o medita un cambiamento più radicale: una nuova area dedicata al mondo vegano proporrà prodotti alimentari e non, realizzati senza alcuna materia prima di origine animale, laboratori e incontri per avvicinarsi alla cucina cruelty-free e per assaggiare ricette realizzate senza carni, uova o latticini.
Milano, fieramilanocity | 15-17 marzo 2013
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FA' LA COSA GIUSTA!
Una boccata d'aria fresca:laboratori per imparare a fare (quasi) tutto da sé, spettacoli per divertirsi e riflettere, incontri per informarsi, ascoltarsi e "fare comunità"
700 realtà che propongono prodotti e servizi sostenibili per l'uomo e per l'ambiente
Dal 15 al 17 marzo riapre Fa' la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, che quest'anno festeggia la sua decima edizione. Una tre giorni per tornare a parlare di cambiamento nei nostri stili di vita, perchè siano non solo più sostenibili per l'ambiente e per il budget familiare, ma garantiscano anche una migliore qualità delle nostre vite.
La congiuntura economica sta spingendo gli italiani a rivedere i propri stili di vita: l’85% ha eliminato sprechi ed eccessi nei consumi, mentre sono 2,7 milioni gli italiani che coltivano ortaggi e verdura da consumare ogni giorno e 11 milioni si preparano regolarmente cibi in casa, come pane, conserve, gelati (Censis 2012). Un cambiamento nelle proprie abitudini quotidiane, di consumo e di organizzazione della propria vita può infatti portare ad un significativo risparmio in termini economici, ma anche ad un sostanziale miglioramento qualitativo della nostra alimentazione, dei prodotti che portiamo nelle nostre case e a ricreare delle reti di relazioni, che permettano uscire dalla solitudine e di affrontare collettivamente (e meglio) i problemi di questo momento storico.
Fa' la cosa giusta! propone laboratori per imparare a preparare in casa il pane o la pasta madre, per scoprire le tecniche della produzione casalinga di birra, ma anche per trasformare vecchi capi di abbigliamento e materiali di recupero in nuovi abiti, accessori o calzature e, ancora, realizzare da sé cosmetici e saponi: più naturali e più economici.
Per chi ha già scelto o medita un cambiamento più radicale: una nuova area dedicata al mondo vegano proporrà prodotti alimentari e non, realizzati senza alcuna materia prima di origine animale, laboratori e incontri per avvicinarsi alla cucina cruelty-free e per assaggiare ricette realizzate senza carni, uova o latticini.
Vietare i Suv in Italia
Per il nuovo governo che vuole davvero cambiare
Pericolosi, rumorosi, inquinanti, ingombranti. Per
questo i Suv, aggressivi finti fuoristrada vanno vietati per legge. Proibendone
la produzione alle case automobilistiche.
Nel frattempo, si dovrebbero aumentare le tasse
Si tratta di una proposta già avanzata nel 2006 in Germania,da Wolfgang Sachs ricercatore al prestigioso Wuppertal Institute, già direttore di Greenpeace. Sachs accusa questo genere di veicoli di essere "altamente inefficienti" e di "aggravare la già pesante dipendenza dal petrolio" delle economie occidentali. "Come esistono limiti per gli impianti industriali, così devono esserci regole per i modelli di auto". Il ragionamento di Sachs non fa una piega "Liberarsi dalla droga del petrolio richiede scelte politiche molto forti e spesso impopolari. Il rovescio della medaglia è il ritorno a grandi interessi imperialistici che ruotano intorno al petrolio e che pongono enormi problemi di sicurezza, perchè l'oro nero è collegato d alcune delle maggiori questioni geopolitiche mondiali", afferma l'esperto.
Si tratta di una proposta già avanzata nel 2006 in Germania,da Wolfgang Sachs ricercatore al prestigioso Wuppertal Institute, già direttore di Greenpeace. Sachs accusa questo genere di veicoli di essere "altamente inefficienti" e di "aggravare la già pesante dipendenza dal petrolio" delle economie occidentali. "Come esistono limiti per gli impianti industriali, così devono esserci regole per i modelli di auto". Il ragionamento di Sachs non fa una piega "Liberarsi dalla droga del petrolio richiede scelte politiche molto forti e spesso impopolari. Il rovescio della medaglia è il ritorno a grandi interessi imperialistici che ruotano intorno al petrolio e che pongono enormi problemi di sicurezza, perchè l'oro nero è collegato d alcune delle maggiori questioni geopolitiche mondiali", afferma l'esperto.
Così come si intende migliorare l'isolamento e l'efficienza degli edifici per ridurre i consumi per il riscaldamento, bisognerebbe proibire la fabbricazione e la commercializzazione di macchine a bassissima efficienza energetica.
Restart Party, 24 marzo 2013, nuova Stecca degli artigiani a Milano
Domenica 24 marzo nella nuova Stecca degli Artigiani in via de Castillia 24 dalle 10 di mattina si terrà il primo Restart Party di Milano: riparazione di Pc e piccoli elettrodomestici, biciclette, mobili, installazione di DoudouLinux e altro software libero, laboratori di serigrafia e fumetti, karaoke, bicicletta Spin Art, mostra fotografica per il decennale della Ciclofficina, pranzo popolare e, alle 15.00 la tradizionale Asta delle Biciclette organizzata dall'associazione +bc verrà arricchita dai computer di PcOfficina, dai mobili di Bricheco, dalle serigrafie di Unza! I laboratori di ciclomeccanica, falegnameria e pc resteranno aperti tutto il giorno....
Sotto l'insegna del riuso, del recupero e del DIY (Do it yourself, in italiano fai da te), il 24 marzo a Milano si terrà il primo Restart Party cittadino nella nuova sede di Ada Stecca (via de Castillia 26, zona Isola). Mai come in questi anni è diventato importante, in tutti i sensi, riuscire a non rottamare ma bensì a recuperare e riparare tutto quello che un tempo, e ancora oggi, ma con più fatica, ci volevano far buttare. Dal computer al comodino, dalla bicicletta alla maglietta, dal tostapane alla macchina del caffè, tutto può essere riutilizzato, riparato, riciclato, usando le proprie MANI e condividendo le proprie conoscenze. Una tradizione, ormai, per l'associazione +bc che da un decennio si adopera per salvare le vecchie biciclette, mettere a disposizione i propri saperi e le attrezzature perché chiunque possa farlo, imparare e insegnare a sua volta ad altri la facile arte del recupero. Una tradizione che però quest'anno si arricchisce con la presenza del laboratorio Bricheco, una sorta di ciclofficina del legno (legnofficina?), anch'essa presente nella nuova Stecca, e con invitati importanti, come PcOfficina, che riesce a ridare nuova vita a computer considerati a torto obsoleti, magari semplicemente installando sistemi operativi che li rendono più efficienti. O con la stampa serigrafica del laboratorio di Unza!, che può decorare una maglietta nuova con la grafica che più vi piace o anche impreziosire quella usata, oltre ovviamente ad insegnare come farlo. Perché la condivisione dei saperi è il filo conduttore di tutta la giornata: "lo vedi, lo fai, lo impari e lo insegni", è lo slogan condiviso da tutte le associazioni che l'hanno organizzata.
Il calendario prevede l'apertura dei cancelli alle 10 di mattina, con l'esposizione degli oggetti che verranno messi all'asta alle 15: oltre a +bc che offrirà biciclette recuperate di ogni tipo e prezzo, dalle scassone (ma funzionanti) vecchie bici abbandonate nei condomini ad alcune chicche per collezionisti e restauratori, per la prima volta ci saranno all'asta anche i mobili e gli oggetti in legno di Bricheco e i computer di Pcofficina e le serigrafie di Unza!. Una grande asta, insomma, nel nuovo anfiteatro della nuova Stecca: tutti potranno vedere tutto anche se piove!
Durante tutta la giornata le iniziative saranno diverse e magari contemporanee: laboratori aperti, presentazione e installazione di DoudouLinux per i più piccoli, serigrafie on demand, da mangiare e da bere quasi sempre, giochi per i bimbi e mostre per tutti: 10 anni di ciclofficina in 200 immagini, applicazione dei gechi alla griglia, gioco del chiodo, spin art...
Per maggiori informazioni, foto ad alta risoluzione, manifesti: info@piubici.org
Siamo aperti mercoledì (forse) dalle 16,30 alle 20, sabato (forse) dalle 11.30 alle 20. Consultate il sito per aperture e chiusure straordinarie: grazie!
http://www.piubici.orghttp://www.facebook.com/piubici
Associazione +bc, ciclofficina in via de Castillia 26 a Milano, sede legale in via Pastrengo 7, 20159 Milano
Biciclette e Libri
L'argomento e' praticamente inesauribile ,ecco qualche copertina scusandomi per la bassa qualita' della
foto
la prima a sinistra ritrae e l'avrete certamente riconosciuto Gino Bartali , il titolo del libro riprende una celebre affermazione del toscanaccio ,che chissa' perche', rimane sempre attuale in questo paese. Immediatamente a lato il romanzo di Bartolini che fu artista e personaggio importante della Roma del neorealismo ,da cui venne tratta la sceneggiatura del film Ladri di Biciclette .
Poi due volumi della celebre collana Coralli di Einaudi ,il primo e' una delle cose piu' belle di Testori
su Milano e il ciclismo ,poi un altro buon libro di Remo Teglia sulla bici in campagna e un quadro bellisimo di Natalia Goncarova .
Se li trovate non fateli scappare ...
L'argomento e' praticamente inesauribile ,ecco qualche copertina scusandomi per la bassa qualita' della
foto
Poi due volumi della celebre collana Coralli di Einaudi ,il primo e' una delle cose piu' belle di Testori
su Milano e il ciclismo ,poi un altro buon libro di Remo Teglia sulla bici in campagna e un quadro bellisimo di Natalia Goncarova .
Se li trovate non fateli scappare ...
lunedì 4 marzo 2013
Decuplicati i ciclisti a Roma
Roma, 3 mar. (Adnkronos) - A occhio l'hanno notato tutti, ma adesso ci
sono anche i numeri a confermarlo: a Roma è aumentato enormemente il
numero dei ciclisti urbani abituali. Numeri contenuti in un'indagine,
ancora non pubblicata ma che l'Adnkronos è in grado di anticipare, in
possesso dell'Agenzia per i servizi alla mobilità del Campidoglio.
L'indagine, realizzata durante i mesi di aprile, maggio e giugno 2012,
fa parte del "Rapporto 20-12, il punto sulla ciclabilita' a Roma", che
raccoglie il lavoro di un pool di giovanissimi professionisti in
tirocinio al Dipartimento politiche ambientali del comune, e ha prodotto
risultati inaspettati: dall'ultima rilevazione ufficiale, tra 2010 e
2011, che evidenziava una quota di spostamento abituale in bici dello
0,4%, si e' passati "improvvisamente" a quasi il 4%, con una "forchetta"
numerica che varia tra le 150.000 e le 170.000 persone.
Elettrosmog: troppe distorsioni
COORDINAMENTO DEI COMITATI DI ROMA NORD
cittadiniattivi@libero.it
COMUNICATO STAMPA del 4 Marzo 2013
ELETTROSMOG. SCONCERTANTE, ASSURDO E PARADOSSALE IL SERVIZIO DI STRISCIA LA NOTIZIA DEL 1 MARZO SCORSO SULLE ANTENNE DEI GESTORI DELLA TELEFONIA MOBILE. SECONDO QUEL SERVIZIO, CHE PRETENDEREBBE DI “FARE UN PO’ DI CHIAREZZA”, VICINO A QUELLE ANTENNE NON SI CORREREBBERO PERICOLI, I LORO LIVELLI DI EMISSIONE SAREBBERO TENUTI SOTTO CONTROLLO DALLE ISTITUZIONI, UNA LORO MAGGIORE PROLIFERAZIONE SUI TETTI DELLE ABITAZIONI SAREBBE UN VANTAGGIO PERCHE’ SI AVREBBERO MINORI LIVELLI DI SEGNALE NEL TERRITORIO, IL LORO IMPATTO SAREBBE “PIU’ CHE ALTRO PAESAGGISTICO” E, “GRAZIE ALLE TECNOLOGIE, ALLE OPERAZIONI EFFETTUATE DAI GESTORI E AI CONTROLLI SUL TERRITORIO … “TUTTO E’ NELLA NORMA”. UNO DEGLI INTERLOCUTORI CONCLUDE INFINE CHE FA “… PIU’ MALE FARE UNA TELEFONATA CON UN TELEFONINO CHE ESSERE SOTTO UN TRALICCIO CON DELLE ANTENNE”.
http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?17087
In quella trasmissione non è stato detto che:
1. ad oggi non si conosce un valore di soglia di esposizione ai campi elettromagnetici a radiofrequenza al di sotto del quale si possono escludere effetti a lungo termine sull’uomo;
2. le evidenze scientifiche emerse dalla ricerca epidemiologica mondiale riconosciute dall’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno determinato, a cura dell’Agenzia per la Ricerca sul cancro (IARC), l’inserimento, a maggio 2011, dei campi elettromagnetici a radiofrequenza fra i possibili agenti cancerogeni per l’uomo;
3. l’esposizione ai campi elettromagnetici emessi dalle stazioni radio base o da altre emittenti di onde elettromagnetiche, al contrario di quanto avviene con l’uso cellulari, è continua, indesiderata, involontaria ed inconsapevole.
Non è poi assolutamente vero che aumentando il numero delle antenne sui tetti delle abitazioni sarebbe possibile un minor livello di segnale nel collegamento con i cellulari e quindi si ridurrebbe l’esposizione umana ai campi elettromagnetici. Infatti:
4. aumentando il numero delle stazioni radio base, a causa della loro organizzazione cellulare, queste potrebbero emettere sì minor potenza ma, proprio per questo motivo, dovrebbero essere molto più vicine agli utenti (microcelle, nanocelle, picocelle). Ad esempio, riducendo la potenza di 4 o di 9 volte, per avere lo stesso livello di segnale in un generico punto, dovrebbe rispettivamente dimezzarsi o ridurre ad un terzo la distanza di quella stazione radio base da quel punto. E’ evidente quindi che le stazioni radio base non potrebbero più trovarsi sui tetti delle abitazioni ma dovrebbero essere ancora più vicine alle persone;
5. installando nuove stazioni radio base o altre antenne nei siti esistenti, a parità di area di copertura, i gestori sarebbero, invece, in grado di servire un maggior numero di utenti con il conseguente aumento delle potenze di trasmissione e, quindi, dell’esposizione ai campi elettromagnetici.
E’
invece vero che i gestori della telefonia mobile stanno installando sui tetti
delle abitazioni, per il sistema LTE (telefonia mobile di quarta
generazione), altre stazioni radio base e altre antenne nei siti esistenti e le
nuove conseguenti emissioni si andranno a sommare a quelle già dovute ai sistemi
GSM, DCS ed UMTS.
Il paradosso viene poi raggiunto quando il conduttore di Striscia la Notizia dichiara di trovarsi in un sito radiofonico nazionale e vengono misurati livelli di emissione al di sotto del limite di legge. Ebbene, quel sito, come è dimostrato dalle immagini, non contiene antenne di radiodiffusione diretta ma soltanto antenne di ponti radio e antenne satellitari che determinano, per definizione, esposizioni elettromagnetiche molto contenute grazie alle basse potenze di trasmissione e alle caratteristiche delle antenne e dei collegamenti. Al contrario, le diffusioni radiofoniche (e radiotelevisive) sono caratterizzate, per definizione, da grandi potenze di trasmissione (si pensi all’emittente radiofonica Radio Vaticana di Santa Maria di Galeria, a Roma) e da direzioni di propagazione che sono costantemente dirette verso la popolazione.
Infine, non è accettabile che conclusioni indebitamente tranquillizzanti per la salute umana come quelle espresse nel corso della trasmissione vengano da interlocutori che non sono né rappresentanti istituzionali del Ministero della Salute o del Ministero dell’Ambiente, né professionisti indipendenti nel campo della Medicina, della Radioprotezione medica, dell’Epidemiologia e della Fisica ambientale.
venerdì 1 marzo 2013
Greenpeace: Oms minimizza i danni di Fukushima
Comunicato Greenpeace
NUCLEARE DI FUKUSHIMA
ROMA, 28 febbraio 2013 - Greenpeace ha criticato oggi l'OMS (Organizzazione mondiale della sanità) per il nuovo rapporto sul disastro nucleare di Fukushima.
"Il rapporto dell'OMS minimizza spudoratamente l'impatto delle prime emissioni radioattive del disastro di Fukushima sulle persone all'interno della zona di evacuazione di 20 chilometri, che non sono state in grado di lasciare la zona in fretta" afferma Rianne Teule, esperto di radiazioni nucleari di Greenpeace International. "L'OMS avrebbe dovuto stimare l'esposizione alle radiazioni di queste persone per dare un quadro più preciso dei potenziali impatti a lungo termine di Fukushima. Il rapporto cerca scandalosamente di minimizzare la probabilità che migliaia di persone siano a rischio di cancro dopo il disastro di Fukushima. Nasconde l'impatto sanitario presentandolo come “piccoli aumenti percentuali dell’insorgenza di tumori”: quelle piccole percentuali si traducono in migliaia di persone che sono a rischio”.
Per Greenpeace lo studio ha chiaramente la finalità politica di proteggere l'industria nucleare e non offre un’analisi scientifica sulla salute delle persone. Infatti l'OMS rilascia relazioni sull'impatto delle emissioni radioattive sulla popolazione solo con l'approvazione dell'Aiea (Agenzia internazionale per l'energia atomica).
Le persone all'interno della zona di evacuazione sono state esposte probabilmente a dosi di radiazioni significative di centinaia di millisievert, secondo il lavoro dell’esperto nucleare tedesco Oda Becker. Questo è il risultato ottenuto utilizzando una modellistica basata sui dati delle emissioni radioattive fornite dal gestore dell'impianto Tepco per calcolare le dosi potenziali per le persone 10, 15, 20 e 40 chilometri dai reattori.
NUCLEARE DI FUKUSHIMA
ROMA, 28 febbraio 2013 - Greenpeace ha criticato oggi l'OMS (Organizzazione mondiale della sanità) per il nuovo rapporto sul disastro nucleare di Fukushima.
"Il rapporto dell'OMS minimizza spudoratamente l'impatto delle prime emissioni radioattive del disastro di Fukushima sulle persone all'interno della zona di evacuazione di 20 chilometri, che non sono state in grado di lasciare la zona in fretta" afferma Rianne Teule, esperto di radiazioni nucleari di Greenpeace International. "L'OMS avrebbe dovuto stimare l'esposizione alle radiazioni di queste persone per dare un quadro più preciso dei potenziali impatti a lungo termine di Fukushima. Il rapporto cerca scandalosamente di minimizzare la probabilità che migliaia di persone siano a rischio di cancro dopo il disastro di Fukushima. Nasconde l'impatto sanitario presentandolo come “piccoli aumenti percentuali dell’insorgenza di tumori”: quelle piccole percentuali si traducono in migliaia di persone che sono a rischio”.
Per Greenpeace lo studio ha chiaramente la finalità politica di proteggere l'industria nucleare e non offre un’analisi scientifica sulla salute delle persone. Infatti l'OMS rilascia relazioni sull'impatto delle emissioni radioattive sulla popolazione solo con l'approvazione dell'Aiea (Agenzia internazionale per l'energia atomica).
Le persone all'interno della zona di evacuazione sono state esposte probabilmente a dosi di radiazioni significative di centinaia di millisievert, secondo il lavoro dell’esperto nucleare tedesco Oda Becker. Questo è il risultato ottenuto utilizzando una modellistica basata sui dati delle emissioni radioattive fornite dal gestore dell'impianto Tepco per calcolare le dosi potenziali per le persone 10, 15, 20 e 40 chilometri dai reattori.
Novità da paleolitico del TPL a Roma
Linea 339, coincidenza con la Orte-Fiumicino
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“
Potrebbe interessarti: http://montesacro.romatoday.it/linea-339-orte-fiumicino.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email>#commentLast_0
Leggi le altre notizie su: http://www.romatoday.it/ o seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/RomaToday/41916963809
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n.d.r.: Siamo veramente arretrati. Ci si attacca a tutto, pur di parlare di novità nel TPL (trasporto pubblico locale) a Roma.
Tpl, la linea 339 sincronizzata con la Orte-Fiumicino
Fonte: Roma Today
Seconda corsa della linea 339 anticipata alle 5.57 e così sincronizzata con il passaggio del treno della linea FR1, Orte-Fiumicino. Spena: "Rafforziamo l'intermodalità"
di Redazione - 28 febbraio 2013
Novità nel trasporto pubblico del IV Municipio: da lunedì 4 marzo l'orario della seconda corsa della linea 339 circolare,
che transita presso la stazione ferroviaria Nuovo Salario, verrà
anticipata dalle ore 6.02 alle 5.57, in modo da sincronizzarla con il
passaggio del treno della linea FR1, Orte-Fiumicino.
Annuncio promozionale
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"I provvedimenti con cui l'Amministrazione di Roma Capitale viene incontro alle esigenze manifestate dall'utenza del trasporto pubblico si succedono con cadenza sempre più frequente, praticamente quotidiana. In questo caso - ha detto Maria Spena, assessore alla Mobilità di Roma Capitale - la sincronizzazione degli orari di una linea di autobus che percorre un'ampia zona del IV Municipio con quelli di un treno ad altissima frequentazione può contribuire a rafforzare l'intermodalità, elemento fondamentale per innalzare ulteriormente gli standard della mobilità della nostra città".
"I provvedimenti con cui l'Amministrazione di Roma Capitale viene incontro alle esigenze manifestate dall'utenza del trasporto pubblico si succedono con cadenza sempre più frequente, praticamente quotidiana. In questo caso - ha detto Maria Spena, assessore alla Mobilità di Roma Capitale - la sincronizzazione degli orari di una linea di autobus che percorre un'ampia zona del IV Municipio con quelli di un treno ad altissima frequentazione può contribuire a rafforzare l'intermodalità, elemento fondamentale per innalzare ulteriormente gli standard della mobilità della nostra città".
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