mercoledì 5 agosto 2015

Casco in bici: l'Australia ci riflette, i ciclisti diminuiscono

Una delle più annose e troppo spesso strumentali questioni sulla sicurezza dei ciclisti riguarda l'uso del casco. Si invocano da più parti leggi che lo rendano obbligatorio, quando le statistiche e i test dimostrino la sua quasi totale inutilità in molte tipologie di sinistro, fermo restando che se cadi in terra il casco potrebbe essere utile, come potrebbe esserlo anche una ginocchiera o una gomitiera.

Australia e Nuova Zelanda sono tra i pochi Paesi ad aver reso obbligatorio il casco in bici per tutte le età e tutte le situazioni. Il risultato è stato che aquesti obblighi hanno offerto un argomento a favore di chi è contrario al casco. Nelle statistiche, il numero di morti e feriti è diminuito soltanto perché queste restrizioni hanno drasticamente ridotto il numero di usa la bici. I gruppi di ciclisti autraliani ora si stanno battendo per cambiare questa legge. Ora il senato federale australiano ha commissionato un ampio sondaggio tra gli australiani - che rterminerà il 24 agosto - per capire qual è l'orientamento prevalente fra le persone che usano o potrebbero usare la bicicletta. La ricerca, in realtà, è più ampia e riguarda la "scelta personale e l'impatto sulla comunità", ed è nota anche come indagine sullo "Stato balia" (anche se questa definizione mi pare non proprio imparziale). Il senatore Leyonhjelm che ha promosso lo studio ha preso come caso emblematicop proprio la legislazione riguardante il casco in bici. 

Gli australiani sono invitati dai loro parlamentari a partecipare alla discussione e anche a intervenire di persona al senato federale (qui il link per maggiori dettagli). Sì, lo so, anche voi lo stavate per dire: proprio come in Italia. 

 


Thank you for your support.

sabato 1 agosto 2015

Scrivi un sms e poi ti schianti

Consiglio la lettura dell'interessante articolo Scrivi un sms e poi ti schianti, sulle nuove abitudini al volante. Il 21% degli incidenti avviene per uso "vocale" del cellulare, il 5% per interazioni video, ma i numeri sono destinati a crescere. L'articolo, di Roberto Casati, propone alcune soluzioni con cui si potrebbe ovviare facilmente a questo flagello, se lo si volesse.

sabato 25 luglio 2015

Calligrafia sulle magliette con varecchina


Un'attività molto divertente, in cui l'unico, vero problema è l disponibilità di magliette. Olrte al fatto che non si può sbagliare, anzi puoi farlo, ma non puoi cancellare. Per scrivere ho impiegato come pennello un pennarello Tombow scarico, ma si possono usare oggetti di ogni tipo. La maglietta va tirata su un supporto per non far debordare la varecchina anche sull'altro lato. A volte bisogna aiutarsi con l'altra mano per non far piegare il tessuto. Sono solo all'inizio, presto, datemi altre magliette...
Eccone una seconda:

E una terza.

martedì 21 luglio 2015

Light Catcher, Cacciatore di luce, di Angela Anzi


A Torino si sta svolgendo il Primo Festival Internazionale delle Scuole d’Arte e Design, che durerà fino al 26 luglio. Tra le opere presentate, "Cacciatore di luce" di Angela Anzi, artista elvetica con studi ad Amburgo. Un piccolo incidente è capitato durante la preparazione della performance: un volontario è salito sulla bici, rompendo l'asta che reggeva la scultura. L'opera è stata poi riparata.

sabato 11 luglio 2015

Ciclisti sul marciapiede

Sulla questione ciclisti sul marciapiede si ritorna con una lettera scritta al Corriere della sera. Che secondo me ha ragione. Qua.

sabato 4 luglio 2015

Carol Rama, Sortilegi (1984)

Carol Rama, Sortilegi (1984)

Dalla A di alcool alla Z di zone 30

Comunicato FondAzione L. Guccione

MERCOLEDI' 15 LUGLIO 2015 - ALLE ORE 9,30
Sala del "Cenacolo" - Camera dei Deputati
Vicolo Valdina. 3 -  ROMA

PRESENTAZIONE DEL  VOLUME

DIZIONARIO DELLA SICUREZZA STRADALE
 

SONO 40 SCHEDE SCRITTE DA 36 AUTORI ITALIANI E DI ALTRI PAESI EUROPEI (JEANNOT MERSCH, Presidente della Federazione Europea Vittime della Strada,BRIGITTE CHAUDHRY, già Presidente FEVR e Ideatrice del Sito Web, World Day of Remembrance e Presidente di Road Peace e MANUEL RAMOS, Vice Presidente dell'Alleanza Globale delle ONG presso l'ONU).  

Dalla A di ALCOL E GUIDA alla Z di  ZONE 30.

Inoltre altre 40 pagine di analisi, strategie, obiettivi e cose da fare, in Italia ed in Europa, sul Decennio d'Azione per la Sicurezza Stradale 2011-2020.
Cosa è stato fino ad oggi, nei primi 4 anni, e cosa bisogna fare per recuperare i ritardi nel tempo rimasto fino al 2020 per diminuire il 50% dei morti.