lunedì 7 marzo 2016

Bike rack

Bike rack, downtown Brooklyn, NY

Itinerario: Monzuno (BO)-Palazzo Chigi, Roma
Distanza: 426 km.
Mezzo di locomozione: a piedi.
Partenza: 4 marzo.
Arrivo: 15 marzo.
Autore: il sindaco del paese.
Obiettivo: protestare contro i tagli e parlare con il premier

domenica 6 marzo 2016

Cancellara vince la Strade Bianche

Lo svizzero Fabian Cancellara ha vinto la decima edizione della Strade Bianche. Decisivo l'attacco negli ultimi 200 metri con lo svizzero che ha preceduto il campione uscente Zdenek Stybar e Gianluca Brambilla. Per Cancellara e' il terzo successo in questa gara.

Sì, Bravo, Ciao...

sabato 5 marzo 2016

Filippo Ganna, medaglia d'oro nell'inseguimento




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Storica di Filippo Ganna, che a 40 dall'oro di Moser riporta l'Italia in cima al podio mondiale nell'inseguimento. Il 19enne - alto 1,93 com - di Verbania ha travolto il tedesco Domenic Weinstein con il suo ultimo chilometro. Tempo finale 4'16"141,  Il suo cognome dice molto agli appassionati di ciclismo. Il nonno Ambrogio era originario di Varese come Luigi Ganna, celebre per aver vinto il primo Giro d'Italia nel 1909

venerdì 4 marzo 2016

Bike rack

Austin Convention Center, Austin Texas, bike rack 

César, Compression d’une alfa roméo Giulietta, 1974

César, Compression d’une alfa roméo Giulietta, 1974

César Baldaccini




César Baldaccini (Marsiglia, 1921- Parigi 1998).
Ieri c'era disaccordo sui giornali italiani sulla situazione a Roma: per La Repubblica ci no due topi per abitante, mentre secondo il Corriere della Sera ce ne sono tre.
Da leggere l'articolo di Sergio Rizzo, qua.
Quando si parla di Olimpiadi per il 2024 mi vengono i brividi. La città sta sprofondando...

giovedì 3 marzo 2016

Manifesti della Rivoluzione culturale cinese


"Serve the People, China”
CHINA: rivoluzione - evoluzione. Manifesti della Propaganda (1949 - 1983)


Villa Bertelli, Via Giuseppe Mazzini, 200, Forte dei Marmi LU
Dal 19 marzo al 17 aprile 2016

Nel mondo attuale ogni cultura, ogni letteratura, ogni arte appartengono a una classe ben determinata e sono quindi vincolate a una determinata politica. L'arte per l'arte, l'arte al di sopra delle classi, l'arte al di fuori della politica e indipendente da essa in realtà non esiste
- Mao Tse Tung intervento alle discussioni su arte e letteratura in Yenan, maggio 1942




Inaugurazione: sabato 19 marzo 2016 - ore 18,00

Conoscere la Cina di ieri, per capire la Cina di oggi, attraverso l'iconografia, l'arte e la propaganda maoista, in un percorso d’immagini originali d'epoca.

Per la prima volta in Europa, dopo il grande successo al Centro Cultural Borges di Buenos Aires e nella sede espositiva del Municipio di Las Condes a Santiago del Cile, dal 19 marzo al 17 aprile 2016, arriva in Italia, a Forte dei Marmi, nella meravigliosa cornice di Villa Bertelli, la mostra Chinese Propaganda Posters, Serve the People, China: Revolution - Evolution from 1949-1983, a cura di Massimo Scaringella.

Una selezione di Poster della propaganda cinese dell’epoca maoista appartenenti alla Hafnia Foundation di Xiamen (Cina) - una delle più grandi collezioni nel mondo su questa tematica – che ricrea in maniera attenta e ragionata un inedito viaggio nel passato prossimo del colosso orientale, per intenderne il presente e proiettarne il futuro.

La mostra si compone di manifesti e dipinti originali utilizzati come modello per fogli stampati tra il 1949 e il 1983 corrispondente al periodo di Presidenza di Mao Tse Tung e alla sua storica “Rivoluzione Culturale”, ed è suddivisa in categorie (Società, Industria, Socialismo e Pittura) e sottocategorie per aiutare il visitatore a comprendere maggiormente la loro storia e creazione.

I manifesti di propaganda cinese. Durante il forum di letteratura e arte di Yan'an realizzato nel maggio del 1942, il Partito Comunista Cinese guidato da Mao Tse Tung, tracciò le linee guida della "cultura rivoluzionaria" del partito. I discorsi di Mao, durante questo evento, delinearono il modello dell'arte che si sarebbe prodotta fino a dopo la Rivoluzione Culturale, negli anni '80.

I suoi principali interessi erano che l’arte riflettesse la vita della classe operaia e la considerasse come la principale protagonista, e che fosse a servizio della politica e dello sviluppo del socialismo. Così, tutta la creazione artistica si trasformò in vera e propria propaganda, che principalmente, descriveva la vita dei contadini ed era a loro diretta.

Una produzione artistica di grande bellezza che rappresenta ancora oggi, nel 2016, le speranze più alte dell'utopia Maoista, dove si distinguono immagini di purezza ideologica e di felicità familiare.

In contrasto con la teoria tradizionale Marxista e a quella Marxista Leninista, il Maoismo, non è un’interpretazione materialistica dello sviluppo storico, ma piuttosto, una teoria idealista basata sulla convinzione di Mao che la coscienza e la volontà umana sono i principali fattori che guidano la storia. Da questo quadro ideologico, i propagandisti cinesi furono in grado di produrre opere che vennero valorizzate e apprezzate per la loro bellezza e il loro uso decorativo sia in ambienti pubblici che privati.

Nei Manifesti della Propaganda Cinese si alternavano diversi stili artistici, incluso il realismo sociale e il tradizionale acquerello cinese. Alcune opere, come i dipinti rupestri sono bellissimi esempi di arte näif; lineari e pieni di colori, con un leggero e bizzarro senso della prospettiva. Senza dubbio, l'ndiscusso talento naturale dei pittori è inconfondibile.

La mostra curata da Massimo Scaringella è accompagnata da un catalogo con la riproduzione di tutte le opere in mostra.


Dal 19 marzo al 17 aprile
mar, mer, gio, ven, dom ore 11.00 - 19.00, sab 11.00 - 22.00, lunedì chiuso

Fondazione Villa Bertelli | Via Giuseppe Mazzini, 200, 55042 Forte dei Marmi LU
www.villabertelli.it
info: 0584 787251
Comunicato Fa' la cosa giusta


18-20 marzo – Milano, fieramilanocity
13a edizione
FA' LA COSA GIUSTA! 2016
Spezie nostrane ed esotiche, workshop di creatività sostenibile, territori resistenti ed economia circolare
alla fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili

Dal 18 al 20 marzo prenderà il via la tredicesima edizione di Fa' la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata da Terre di mezzo Eventi nel centrale quartiere fieristico di fieramilanocity.

Fa' la cosa giusta! 2016 sarà luogo di incontro, scambio e condivisione. Ospiterà stand, laboratori, spazi verdi, ristoranti, spettacoli e incontri.

Il pubblico di Fa' la cosa giusta! troverà nuovi temi e progetti, affiancati a prodotti ed iniziative negli ambiti che da sempre caratterizzano la fiera, all'interno di 9 sezioni tematiche e 8 spazi speciali: alimentazione biologica, a km zero o cruelty free, moda etica, mobilità a basso impatto, abitare green, giochi e proposte sostenibili per l'infanzia, prodotti del commercio equo e progetti delle associazioni e cooperative non profit.

Tra le novità dell'edizione 2016 il progetto Speziale: un'area tutta da vivere, dove degustare differenti miscele di tè, sperimentare sapori esotici o nostrani, dai preziosi pistilli di zafferano sardo fino alle bacche di vaniglia del Madagascar, passando per il sapore giusto di un cioccolato che unisce la sapienza dei maître chocolatier belgi alle materie prime coltivate nel rispetto dei contadini e della terra. Un luogo di vendita, di incontro di tradizioni e di scambi culturali, dove sarà possibile scoprire l’utilizzo e le proprietà delle diverse piante, anche all'interno di laboratori e dimostrazioni pratiche.
Maggiori dettagli su espositori e incontri all'interno del progetto, nel comunicato Speziale in allegato.

Molti i progetti speciali di Fa’ la cosa giusta!, tra cui anche un ampio spazio tematico dedicato ai Percorsi a piedi e Grandi itinerari italiani ed europei, particolarmente centrale in occasione dell'anno nazionale dei Cammini, che coincide anche con il Giubileo straordinario. Viaggiare e farlo in maniera consapevole è, infatti, una scelta che sempre più caratterizza le vacanze di italiani e non; migliaia di camminatori e pellegrini che ogni anno calcano i 6.600 km di sentieri in Italia. Cammini di storia e di fede come la Via Francigena o il Cammino di Santiago, scelti per motivi spirituali o di svago, ma anche percorsi culturali, paesaggistici e puramente ludici.

In Italia scarseggia la terra ma ci sono sempre più territori abbandonati. Valli bellissime, zone collinari o di media montagna, aree periferiche fino a ieri abitate e coltivate e oggi a rischio di spopolamento. Succede alle porte delle nostre città, in zone che, sulla carta, non si potrebbe definire povere, sull’Appennino parmense come su quello ligure, al Nord come al Sud. Territori resistenti è lo spazio dedicato a questi luoghi: a chi ci abita, a chi vorrebbe tornare a farlo e quindi cerca un modo per rendere questo ritorno sostenibile. Quest'anno con una vera e propria “Scuola del ritorno”, a cura di Fondazione Nuto Revelli e Rete del ritorno ai luoghi abbandonati, tenuta da artigiani, imprenditori agricoli e uomini di cultura, con l'obiettivo di “mettere in comune” saperi e pratiche concrete per assicurare una sostenibilità effettiva -anche economica- a chi sceglie di restare o di tornare a vivere in territori d'abbandono.

Uno dei focus sarà dedicato all'economia circolare, un modello economico basato sulla riparazione e sulla rigenerazione, in cui gli scarti di una fase di lavorazione diventano materia prima per il processo produttivo di un'altra realtà economica (ad esempio come materia prima o combustibile). L'economia circolare permette un notevole risparmio di risorse vergini e di materiali altrimenti destinati alla discarica. Il tema sarà al centro del convegno di apertura di Fa' la cosa giusta! e di una gamma di laboratori tenuti da artigiani esperti in  tecniche di upcycling e recupero materiali.

Il programma di laboratori, incontri e dimostrazioni vedrà tante nuove proposte per iniziare a “far da sé”. Un filone sarà dedicato al “design per tutti e ovunque”: workshop in cui imparare a realizzare complementi di arredo e oggetti decorativi per la casa, per trasformare del materiale “di risulta” in bellissimi oggetti. I laboratori di autoproduzione permetteranno di scoprire come trasformare abiti non utilizzati, effettuare piccole riparazioni sul proprio guardaroba, produrre cosmetici e detersivi.

Tra i laboratori di cucina e gli show cooking in programma, diverse proposte a tema vegan, per scoprire il gusto di cucinare in modo completamente etico e pieno di gusto ma anche a preparare ricette a basso indice glicemico, adatte anche ai diabetici e ai celiaci (perché prive di glutine).

Bimbi e famiglie avranno spazi completamente dedicati a loro e differenziati per età. Il primo, pensato per la fascia 0-8 anni, in cui gattonare, giocare, realizzare marionette e partecipare a laboratori creativi, a cura dell'associazione Trillino selvaggio. I piccolissimi, dai pochi mesi fino ai 3 anni, avranno ad disposizione un tappeto interattivo tematico, caratterizzato dai quattro elementi naturali (aria, acqua, terra e fuoco), in cui fare esperienze sensoriali accompagnati dalle mamme e dai papà. I ragazzi più grandi, tra gli 8 e i 14 anni saranno i protagonisti dello spazio Teenmaker: un polo in cui cimentarsi in esperimenti scientifici e tecnologici.

mercoledì 2 marzo 2016

Ricarica dei cellulari con una bici modificata: campo profughi "Jungle" di Calais.